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Guanti e sacchi, i ragazzi puliscono vie e giardini

Guanti e sacchi, i ragazzi puliscono vie e giardini

GROSSETO. Un centinaio di studenti della Cittadella hanno preso parte ad “Azione decoro Cittadella”, iniziativa mirata al rispetto dell'ambiente, promossa in collaborazione con Comune di Grosseto e...

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GROSSETO. Un centinaio di studenti della Cittadella hanno preso parte ad “Azione decoro Cittadella”, iniziativa mirata al rispetto dell'ambiente, promossa in collaborazione con Comune di Grosseto e Coseca. Fin dalla prima campanella, i ragazzi sono stati impegnati in una vera e propria raccolta differenziata e, armati di sacchi, guanti e scope, hanno ripulito con entusiasmo il prato che circonda gli edifici scolastici.

«Un'opera del genere era ormai necessaria – spiega la coordinatrice dell'iniziativa, Francesca Mastrandrea, docente dello Scientifico Marconi – visto il degrado che regnava intorno alle scuole. Coinvolgere i ragazzi significa formarli ad un senso civico comune, per crescere come cittadini. Inoltre, la raccolta preventiva può facilitare la pulizia del prato curata dalle ditte private».

Un calendario apposito prevede, un sabato al mese, l'impegno per gli studenti della Cittadella a raccogliere con i guanti e depositare in tre sacchi diversi (carte, plastica ed indifferenziato) i rifiuti che si trovano sparsi nel verde intorno alle scuole e competerà, in seguito, agli operai del Coseca effettuare il ritiro dei materiali. L'azione fa parte del progetto, al momento in fase sperimentale, “Decoro Cittadella” – a cui prendono parte enti locali ed insegnanti dei plessi scolastici interessati – partito lo scorso dicembre e che vivrà un altro momento martedì 3 aprile al campo sportivo della Cittadella in cui gli studenti saranno ancora protagonisti di un'iniziativa dedicata alla sostenibilità. «Questo è stato un momento di aggregazione e non di discriminazione – continua la Mastrandrea – fra studenti di diversi istituti. È importante che già da giovani riescano ad essere responsabili verso i luoghi dove imparano e lavorano, perché la sostenibilità ambientale deve essere raggiunta attraverso pratiche realizzate in comune e non singolarmente». Al progetto seguiranno altre due richieste: l'inserimento della raccolta nel regolamento interno di ciascun istituto e, rivolta all'amministrazione comunale, l'installazione di telecamere per la sorveglianza all'esterno delle scuole.

Stefano Fabbroni

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