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Venerdì di fiamme sull’Amiata

Venerdì di fiamme sull’Amiata

Bruciano sterpaglie, il fuoco sfugge e provoca due incendi

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SANTA FIORA. L’Amiata brucia. Basta un piccolo tizzone che sfugge all’attenzione di chi, in questo momento, brucia le sterpaglie, che subito si rischia di far sviluppare gravi incendi.

Come quello di Marroneto frazione del comune di Santa Fiora, avvenuto ieri intorno alle 11. Per domarlo sono state necessarie più forze di intervento. Il fuoco è partito da alcune sterpaglie bruciate nei pressi di un boschetto di cipressi dell’Arizona, estesi per 3-4 ettari. Data la siccità e il caldo e anche un leggero vento, le fiamme si sono propagate velocissime e per spegnerle c’è stato bisogno dell’intervento immediato dei vigili del fuoco, di 4 operai dell’Unione dei comuni e dell’elicottero.

Le operazioni sono state veloci, anche perché la zona è vicina alle case del borgo del Marroneto, che non ha corso, però, alcun pericolo, data la rapidità dell’intervento.

Nel pomeriggio, due operai dell’Unione dei comuni sono restati in zona per bonificare il sito, mentre altri due sono stati mandati nel comune di Roccalbegna dove si era sviluppato un altro incendio più piccolo. Il presidente dell’Unione Franco Ulivieri richiama tutti a una rigorosa attenzione quando si bruciano sterpaglie. «Siamo in una situazione eccezionale - avverte Ulivieri - perché sebbene sia ancora inverno, le temperature sono alte, c’è una siccità spaventosa e il vento quasi sempre. Prego tutti di avere il massimo dell’attenzione». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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