Sicurezza
Sporcizia e degrado. Rabbia in via Gracchi: «È così da giugno»
Protesta una lettrice: «Il Comune non fa manutenzione». I cittadini tagliano l’erba da soli, e non c’è risposta alle mail
GROSSETO. «Vivo qui da giugno, da allora non ho mai visto una sola volta il Comune venire a pulire il campo qui di fronte a dove abito. E lo sporco per strada aumenta ogni giorno che passa».
È lo sfogo di una nostra lettrice che abita in via Gracchi, nella zona dell'Oratorio. Una zona nuova, ma a quanto pare già degradata. «Il campo davanti al nuovo palazzo, che dovrebbe essere uno spazio del verde del Comune è dominato da gatti randagi, piccioni e i condomini hanno dovuto da soli estirpare le erbacce qualche settimana fa».
Ma i problemi non si fermano qui. Con l'arrivo della bella stagione gli insetti stanno proliferando. «E io, che abito al piano terra, me li vedo arrivare in casa - spiega la donna – Per non parlare del fatto che avendo il Comune deciso di chiudere via Gracchi per destinarla a spazio verde, ovvero proprio il campo, e di tenere spenti i lampioni, spesso è diventata preda anche dei ladri».
La rabbia aumenta pensando che su via degli Apostoli, la prosecuzione di via dei Gracchi, esistono altri due spazi verdi. «E quelli sono sempre puliti, sia vicino alla Conad che in via del Tiro a Segno. Vorrei capire per quale motivo qui da noi tutto questo invece non accade. È un’area che mette insieme l'inciviltà di altri cittadini e il menefreghismo delle istituzioni: rifiuti, vetri e anche erbacce a farla da padrone. Anche i parcheggi per diversamente abili sono in uno stato di abbandono. Insomma una zona in cui non vedo un po' di manutenzione dal periodo del ballottaggio dello scorso giugno».
La polemica con il Comune, responsabile di queste negligenze, va oltre. «L'amministrazione mi dice di andare a ritirare i contenitori della raccolta differenziata prima di darmi la residenza, ma poi non si occupa nemmeno della pulizia della strada. In più tutte le mail presenti sul sito del Comune non funzionano e danno un "permanent error", in modo che i cittadini non possano comunicare i loro problemi». Un elenco piuttosto lungo, di enti e persone contattate invano: dall'ufficio ambiente, passando per il sindaco Bonifazi e il Coseca. Con l’inevitabile domanda: «Possibile che tutti abbiano l'indirizzo sbagliato?».
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