Il Tirreno

Grosseto

Ormeggi, nasce un comitato In cinque a tutela della catenaria

di Renzo Wongher
Ormeggi, nasce un comitato In cinque a tutela della catenaria

Delibera della giunta di Monte Argentario per il controllo del sistema dei posti barca a Porto Ercole Ci saranno il presidente dei diportisti, due soci, l’assessore competente e un dirigente del Comune

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PORTO ERCOLE. Catenaria di Porto Ercole sotto tutela. La sottoporrà a un costante monitoraggio, la sorveglierà, la curerà, un comitato di cinque persone che affiancherà il personale del Comune responsabile della struttura.

Lo ha deliberato la giunta comunale di Monte Argentario con un atto di indirizzo che riguarda gli ormeggi del comune nel bacino portuale della frazione.

Per spiegare le ragioni di questa novità la giunta parte da lontano, dalla Costituzione Italiana e dal principio della sussidiarietà che “promuove l’autonoma iniziativa dei privati per lo svolgimento di attività di interesse generale”; si scende allo statuto del Comune, che “garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Ente al fine di assicurarne, il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza”.

Dopo le enunciazioni di principio si vira sul concreto che è rappresentato, nel nostro caso, dall’Associazione Diportisti di Porto Ercole (associazione senza scopo di lucro), che conta più di 200 soci.

Sono i medesimi che hanno contribuito all’installazione del sistema di ancoraggio a mezzo catenarie da destinare all’ormeggio di natanti non più lunghi di 10 metri, attualmente in concessione all’amministrazione comunale.

Ora la Giunta –come spiega appunto la delibera – ha ritenuto che un sistema di partecipazione attiva alla gestione degli ormeggi potesse consentire un migliore controllo e monitoraggio della struttura stessa. Innanzitutto per la peculiarità della catenaria, posizionata in un specchio acqueo non raggiungibile se non con un servizio di traghettamento per cui la partecipazione dei diportisti potrebbe, con celerità e puntualità, segnalare eventuali anomalie.

Secondo la giunta i principi sopra citati possono tradursi in alcuni criteri operativi precisi.

Innanzitutto la costituzione di un comitato di cinque persone, comprendente il presidente dell’associazione diportisti, due membri nominati dall’associazione, un dirigente comunale, l’assessore delegato alle catenarie.

Questo comitato dovrà occuparsi si attività specifiche: piano delle manutenzioni, modalità per la gestione del transito, controllo e segnalazione con attività propositiva per la limitazione di comportamenti degli assegnatari dei posti barca non conformi al regolamento. Insomma, tra i suoi ruoli vi dovrebbe anche essere quello di “sorveglianza” diretta sull’uso corretto dei posti barca.

Ancora, il comitato svolgerà attività consultiva alla gestione degli ormeggi comunali in Porto Ercole e al sistema di utilizzo degli approdi per i residenti.

In ogni caso l’attività dei membri del comitato dei cinque sarà a titolo gratuito, così come non è prevista alcuna remunerazione per l’Associazione diportisti.

Naturalmente il dispositivo della giunta si concretizza per ora come atto di solo indirizzo, e sul quale è posto soltanto il visto di regolarità tecnica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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