Finanza
Ippodromo, il sindaco apre uno spiraglio
Possibile una modifica alla convenzione per evitare che i Pini diventino una cattedrale nel deserto
FOLLONICA. Si apre uno spiraglio sulla modifica alla convenzione che lega ogni singola struttura dell’ippodromo dei Pini al mondo dell’ippica. Eleonora Baldi non chiude le porte a questa possibilità anzi pare propensa (rispettando le leggi) all’idea.
Foresterie sotto sequestro, clinica veterinaria accusata di abuso edilizio e ippica in totale declino: che fine farà la mega struttura inaugurata solo tre anni fa? I follonichesi temono che il nuovo ippodromo dei Pini diventi una enorme cattedrale nel deserto e, visti gli ultimi accadimenti, quei timori appaiono più che mai giustificati. Quando quel progetto iniziò a prendere campo i tempi erano sicuramente diversi da quelli attuali: si parla della metà degli anni ’90, all’epoca il mondo delle scommesse e delle corse dei cavalli non era certamente in declino e poteva rappresentare una fonte di ricchezza per le città che ospitavano degli impianti ippici.
Ma oggi non è più così. Quindi che cosa fare del mega ippodromo dei Pini? Alla base della questione c’è la convenzione stilata nel 2003 tra Comune di Follonica e Follonica Corse e Cavalli: ogni struttura interna all’ippodromo è legata strettamente all’ippica. L’atto sottoscritto nel 2003 appunto, già differiva dal pre accordo di qualche anno prima: basti dire che nei primi progetti della clinica veterinaria si prevedeva una piscina per la riabilitazione dei cavalli, come asserito dall’avvocato Fabio Conti (legale dei gestori dell’ambulatorio). Questo per dire che man mano che passavano gli anni i piani venivano ritoccati perché già c’era il sentore che qualcosa stesse cambiando. La Follonica Corse e Cavalli ha chiesto di rimettere mano alla convenzione all’amministrazione di Follonica nel dicembre scorso: sedersi intorno ad un tavolo per poter modificare quell’atto affinchè tutto l’impianto non cada in rovina. Per ora quell’istanza non ha avuto seguito rimanendo nei cassetti degli uffici del municipio. Adesso però il vento sembra essere cambiato: dalle parole del sindaco non pare esserci una netta chiusura alla modifica. Anzi. «Presto incontreremo i responsabili della Follonica Corse e Cavalli per discutere l’intera situazione» - spiega Eleonora Baldi - La Regione Toscana sappiamo che sta per chiamare tutte le città sedi di ippodromi, proprio per discutere della crisi di questo settore, pure a Follonica hanno diminuito il numero delle corse, e in più ci sono le foresterie sotto sequestro da parte della Procura».
Dalla dichiarazione del primo cittadino si percepisce che c’è l’idea di far qualcosa. Ma quandO arriva la domanda sulla possibile modifica della convenzione, la Baldi non si sbilancia più di tanto. Forse anche per via delle indagini in corso, ma neppure chiude la questione con un no. «Dobbiamo ragionare su quali siano le vie di uscita: il tutto sempre nel rispetto della legalità».
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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