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Intanto in città gli affari prosperano nel segno della tigre

Intanto in città gli affari prosperano nel segno della tigre

GROSSETO. Crisi sì, ma non per tutti. C’è una fetta di imprenditoria in Maremma che non conosce il segno meno, anzi: è più florida che mai. Sono le imprese gestite da cittadini cinesi che, dopo i...

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GROSSETO. Crisi sì, ma non per tutti. C’è una fetta di imprenditoria in Maremma che non conosce il segno meno, anzi: è più florida che mai. Sono le imprese gestite da cittadini cinesi che, dopo i timidi tentativi degli anni Ottanta e Novanta con l’apertura di qualche isolato ristorante, sono letteralmente esplose un po’ ovunque con esercizi commerciali d’ogni tipo, dalla bottega di quartiere al supermercato di media grandezza.

Ma quanti sono “i cinesi”? I dati della Camera di commercio (fonte Stkv) parlano chiaro: sono 64 le imprese in provincia i cui titolari sono nati all’ombra della grande muraglia. I dati - precisa la Cciaa - non sono assoluti, in quanto non esiste un criterio di selezione e ricerca che indichi la nazionalità delle imprese, visto che quelle registrate alla Cciaa sono tutte italiane. Non rientrano in questo computo, in altre parole, eventuali aziende registrate in Cina e che qui hanno aperto una filiale.

I numeri sono comunque importanti e, a leggerli, svelano anche dinamiche in rapidissima evoluzione.

Nei dieci anni dal 1980 al 1989 un solo cinese aveva aperto bottega a Grosseto, il primo ristorante etnico della città. Nel decennio successivo lo seguirono altri sette connazionali, sempre nel solito settore. Ma è dal 2000 al 2009 che si verifica una vera e propria invasione. Trentacinque imprese aprono in dieci anni con un aumento del 500 per cento. E non è l’unica novità. Il settore della ristorazione non “tira” più come una volta: trenta, dei trentacinque imprenditori venuti dalla terra del dragone, hanno avviato un’attività nel settore del commercio e la maggior parte sono imprese individuali. Spunta anche la prima impresa nel campo della manifattura.

Ancora più eloquenti sono i dati relativi agli ultimi due anni. Dal 2010 ad oggi già tredici cittadini cinesi hanno aperto un’attività nel Grossetano e, per la prima volta, sono sbarcate in terra di Maremma società di capitale (ben due), mentre prosegue la diversificazione delle attività (una nel settore agricolo, pesca e silvicoltura, due nel manifatturiero). Per Pasqua è prevista l’apertura a Follonica di un megastore di 500 metri quadrati.

Con qualche decennio di ritardo rispetto ai bacini storici – Prato in testa – anche Grosseto è diventata insomma “terra di conquista” per gli imprenditori cinesi. E non sono bottegucce con le lanterne rosse attaccate fuori, ma imprese che contano decine di addetti e volumi di merce. Il segreto del successo? Lo abbiamo chiesto proprio a loro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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