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Il centro storico è morto Casaggì gli fa il funerale

Il centro storico è morto Casaggì gli fa il funerale

GROSSETO. «Il centro storico è morto, e anche la sede storica della biblioteca Chelliana». Parola di Casaggì Grosseto che ha deciso perciò di celebrare i funerali dei due “cari estinti” e lo farà...

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GROSSETO. «Il centro storico è morto, e anche la sede storica della biblioteca Chelliana». Parola di Casaggì Grosseto che ha deciso perciò di celebrare i funerali dei due “cari estinti” e lo farà oggi in mezzo a corso Carducci. Qui, all’altezza di piazza Ettore Socci, dalle 9 alle 20, i volontari dell’associazione che ha il suo referente politico nel consigliere comunale del Pdl Pierfrancesco Angelini, allestiranno e presidieranno un gazebo.

Una provocazione, il funerale del centro storico e della biblioteca comunale Chelliana, «un modo – spiega Angelini – per mantenere alta l’attenzione sul cuore della città che non merita di essere trattato così come viene trattato».

Il degrado del centro storico, tra l’altro, secondo il consigliere comunale non è un caso, ma sarebbe frutto anche di una scelta politica ben precisa che avrebbe finito per privilegiare gli investimenti sui centri commerciali. E Casaggì non fa mistero di essere profondamente contraria al modello della grande distribuzione.

«Il degrado – spiega Angelini – non è soltanto una questione culturale, ma anche di volontà politica e di convenienza economica per pochi grandi nomi. Se tutte le risorse spese per i grandi centri commerciali fossero state impiegate sul centro storico, esso darebbe ancora più posti di lavoro». E invece non si contano le vetrine ormai spente e i negozi ormai chiusi, travolti dalla crisi. Il centro storico, insomma, si sta spegnendo, non solo a causa del degrado.

In occasione del funerale del centro storico e della biblioteca Chelliana, in ogni caso, Casaggì metterà in mostra sotto il gazebo decine di foto che documentano il degrado tante zone del centro, partire dalle Mura medicee passando per il palazzo che è stato, appunto, la sede storica della biblioteca cittadina.

Ci saranno volontari dell’associazione che faranno volantinaggio per tutto il giorno invitando la gente ad andare a firmare un simbolico registro funebre – di colore rigorosamente viola – che sarà a disposizione sotto il gazebo. Oltre alla firma sarà richiesto e sollecitato, per chi vorrà farlo, anche un commento.

Il registro funebre, con firme e commenti, sarà consegnato, successivamente, al sindaco Bonifazi.

Da un punto di vista propositivo, Angelini sottolinea la necessità di avere un centro storico innanzitutto più pulito. «La giornata della ramazza dovrebbe divenire la settimana o il mese della ramazza», spiega il consigliere del Pdl ironizzando sull’iniziativa che vide il sindaco Bonifazi mettersi a pulire in prima persona alcune zone del centro storico più degradate, alcune delle quali «andrebbero chiuse – dice Angelini – per motivi di igiene pubblica».

Il consigliere comunale si è detto favorevole all’ipotesi, più volte ventilata, di affidare la cura, per esempio, delle Mura medicee a cooperative sociali di tipo B, quelle che impiegano anche personale svantaggiato da reinserire nel mondo del lavoro. «Un’ipotesi di cui però – spiega Angelini – si è soltanto parlato».

Casaggì chiede, inoltre, maggiore sicurezza nel centro storico, da garantire anche attraverso ronde di volontari.

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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