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«Qui a Manciano il Pd fa l’inciucio col Pdl»

«Qui a Manciano il Pd fa l’inciucio col Pdl»

MANCIANO. «A Manciano il Partito socialista oscilla tra il 15 e il 16 per cento e la preferenza sulla mia persona si attesta al 22». A illustrare questi dati è Roberto Bulgarini, esponente di spicco...

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MANCIANO. «A Manciano il Partito socialista oscilla tra il 15 e il 16 per cento e la preferenza sulla mia persona si attesta al 22». A illustrare questi dati è Roberto Bulgarini, esponente di spicco del Psi che a poche settimane dalla presentazione delle liste offre la sua interpretazione su future alleanze e accordi in vista delle elezioni. «Ho commissionato un sondaggio – dice Bulgarini – e sono emersi questi dati. È evidente che abbiamo un peso enorme nell’elettorato del comune».

Bulgarini spiega che allo stato attuale l’intenzione è quella di candidarsi alla carica di sindaco con una lista socialista che a suo avviso avrebbe chances di vittoria, però afferma di essere pronto a fare un passo indietro se ci saranno le condizioni per l’accordo con un’altra lista. Un’affermazione che sembra un modo esplicito per strizzare l’occhio alla lista dell’ex sindaco Mario Mecarozzi, un’impressione rafforzata dalle parole di Bulgarini.

«Con Mecarozzi - spiega - abbiamo avuto un chiarimento in merito alle incomprensioni che avevano portato al mio allontanamento dalla giunta. Se le aperture mostrate in questi giorni da diversi esponenti della sua lista civica troveranno conferma nei fatti, l’accordo potrà essere siglato e in tale caso il nostro appoggio per la carica di sindaco andrà a Mecarozzi».

Poi Bulgarini svela un retroscena. «A gennaio il Psi chiese al Pd la possibilità di compiere un cammino comune in vista delle elezioni. Ci risposero che avevano altri programmi. Oggi abbiamo capito quali, ovvero l’inciucio con il Pdl». Addirittura? «Assolutamente sì – risponde Bulgarini – una parte del Pdl ha stretto accordi con il Pd e la dimostrazione è che probabilmente nella composizione di questa lista sarà presente Virginia Tripodi, già candidata a sindaco per il centrodestra».

Eppure nella coalizione c'è anche Sel, un partito dichiaratamente di sinistra. Come lo spiega? «Lo spiego con i fatti. Sel si è spaccato e alcuni esponenti di spicco, tra cui ’ex presidente della Comunità montana, Giuseppe Bozzini, hanno lasciato il partito in quanto è stata negata la possibilità di scegliere il candidato alla carica di sindaco con le primarie. Credo che il Pd si sia cacciato in un vicolo che non porta da nessuna parte. Ed esprimo tutta la mia solidarietà a Bozzini, una persona verso cui nutro incondizionata stima e grande affetto».

Paolo Mastracca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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