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Grosseto

Pestaggio al rave: oggi Gorelli in aula

Pestaggio al rave: oggi Gorelli in aula

I familiari del maresciallo ancora in coma si costituiscono parte civile all’udienza preliminare

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GROSSETO. Sono poche le centinaia di metri che dividono il carcere di via Saffi dal tribunale. Poche centinaia di metri che questa mattina dovrà percorrere Matteo Gorelli, il diciannovenne di Cerreto Guidi sospettato di tentato omicidio per l'aggressione ai due carabinieri della compagnia di Pitigliano, Domenico Marino, 36 anni, e Antonio Santarelli, 43 anni, avvenuta il 25 aprile scorso, la mattina di Pasquetta, a un posto di blocco. Gorelli insieme ad alcuni amici aveva raggiunto su una Clio la Maremma per partecipare a un rave party. Oggi, davanti al giudice Valeria Montesarchio è fissata l’udienza preliminare in cui sarà valutata la richiesta di rinvio a giudizio per il ragazzo che dalla mattina di Pasquetta dell’anno scorso è rinchiuso nel carcere di via Saffi. Gli avvocati di Gorelli, Francesco Paolo Giambrone e Luca Tafi saranno in aula. Con loro, ci sarà anche l’avvocato Paolo Bastianini, che rappresenta la moglie e il figlio di Santarelli, il carabiniere ancora in coma irreversibile in una clinica specializzata di Chieti. L’avvocato Bastianini, dopo aver intentato una causa civile nei confronti degli aggressori dei due militari, oggi chiederà la costituzione di parte civile per il figlio del carabiniere. «La moglie infatti - spiega l’avvocato - aveva già presentato una causa civile che procede su un altro binario. In questo caso, quindi, è stato opportuno chiedere la costituzione del figlio della coppia». Un ragazzo ancora minorenne, che ha perso il babbo.

Anche la madre di Santarelli, e i fratelli dell’uomo hanno deciso di seguire questra procedura con l’intervento di un avvocato di Chieti. Così come ha fatto un’associazione di Milano che rappresenta le “vittime del dovere”, ovvero le persone che hanno perso la vita o che hanno subito aggressioni di questo tipo.

L’aggressione scattò a un posto di blocco e insieme a Matteo Gorelli c’erano altri tre giovanissimi, minorenni all’epoca dei fatti che saranno giudicati dal tribunale dei Minori di Firenze.

Giambrone e Tafi, oggi in udienza, potrebbero chiedere di procedere con il rito abbreviato. Rito che, in caso di condanna, farebbe ottenere a Gorelli lo sconto di un terzo della pena.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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