Il Tirreno

Grosseto

Alleanze, divorzi e nomi vecchi e nuovi Si vota, via alle danze

di Gabriele Baldanzi
Alleanze, divorzi e nomi vecchi e nuovi Si vota, via alle danze

Il 6 e 7 maggio urne aperte in tre comuni della provincia Sei candidati a Pitigliano, 3 a Manciano. E a Campagnatico...

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GROSSETO. Mancano 50 giorni esatti al rinnovo dei governi di Manciano, Pitigliano e Campagnatico, le uniche tre amministrazioni della provincia di Grosseto in scadenza. Non sono previsti turni di ballottaggio perché sono municipi con meno di 15 mila abitanti. Ma qual è la situazione nei tre comuni? Come si stanno declinando alleanze e candidature? Abbiamo provato a fare il punto.

Manicomio Pitigliano. Qui il quadro è particolarmente complicato. Sia il Pd che il Pdl sono divisi. Alcune componenti dei due partitoni starebbero addirittura per allearsi tra loro. Ovviamente sotto civiche insegne. I candidati – non ancora ufficiali - al momento risultano sei: il sindaco uscente Dino Seccarecci sostenuto dai socialisti e da una parte del Pd, è il più conosciuto e apprezzato a Grosseto. Per lui spendono parole di elogio Ciucchi, Tei, Giorgi, l’Idv e non solo. Il suo assessore Pier Luigi Camilli (indipendente, area Pd, molto vicino al compianto Brozzi) è un altro potenziale candidato. Forse il favorito. Piace a una fettina del Pd, ai centristi e perfino ad alcuni storici esponenti del centrodestra, gente che porta i voti, come Francesco Maria Gorini e Luciano Caprini. Poi c’è Diva Bianchini, altro assessore della giunta Seccarecci, tre mandati da amministratore per consolidare il consenso. Ma non è finita.

La segreteria del Pd – non si capisce però quanti voti intercetti col simbolo – dovrebbe puntare su Pietro Ferri, ultimo presidente della Comunità montana, che non dispiacerebbe neppure – teoricamente sul fronte opposto (Pdl) - a Tina Lazzeri, coordinatrice comunale del partito di Alfano.

Insomma una gran confusione, a cui si aggiungono gli outsider. I ragazzi del Gruppo Movimentato - Parole libere, molto seguito in rete – siamo a sinistra – potrebbero candidare capolista di una formazione alternativa ai soliti volti noti della politica locale Giovanna Pizzinelli, attiva nella sfera dell’associazionismo. Infine i grillini. Il movimento 5 Stelle dovrebbe scendere in campo con una lista di giovani e un candidato autorevole.

Manciano a tre punte. Se Sparta piange Atene non ride. A pochi chilometri di distanza da Pitigliano si vive una situazione analoga. Qui le liste, a meno di sorprese dell’ultimo minuto, saranno tre. Si stanno strutturando e i dubbi sono legati alla loro composizione.

Sui candidati-sindaco, seppure non ancora ufficializzati,pochi dubbi. Il centrosinistra presenterà Marco Galli, ex segretario dell’Unione comunale del Pd; il centrodestra (civico) potrebbe ufficializzare a breve Roberto Denei, reduce dall’impegno con il gruppo “Per il nostro Comune”, che ha messo fine all’esperienza amministrativa di Mario Mecarozzi e sta coordinando le operazioni pre-elettorali per il Pdl. Infine Mecarozzi. Non è escluso che l’ex primo cittadino, dopo aver chiuso con la Lega, possa accordarsi con il suo ex assessore Roberto Bulgarini, leader dei socialisti locali (articolo in alto). Battitore libero, al momento, resta Giuseppe Bozzini, che non sosterrà Galli.

Campagnaticucci. A Campagnatico giochi praticamente fatti nel centrosinistra. La candidatura di Luca Ricciardi, 40enne, fantino del palio ma soprattutto uomo fuori dai giochi della politica locale, sembra assodata. Il Pd sta definendo con gli alleati programma e composizione della giunta. Ci sarà anche Euro Rocchi (Sel).

Sul fronte opposto, il centrodestra: Fabrizio Tistarelli, che nel 2007 era stato eletto con la Lista Pesucci Solidarietà e Buongoverno per Campagnatico sostenuta all’epoca da Forza Italia e Alleanza nazionale, è al primo mandato, e scioglierà a breve la riserva su ciò che intende fare. Probabile un passo indietro. Restano in ballo 2-3 nomi, tra cui una donna. Attenzione, però: qui c’è ancora chi insiste con convinzione sulla ri-candidatura dell’ex sindaco Elismo Pesucci, impegnato per tribunali eppure forte di un consenso oltre paesi e partiti. Infine la civica “Cittadini per Campagnatico”, con portavoce Servilio Cavazzani e Ugo Molea. Sarà il terzo incomodo o l’ago della bilancia?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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