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A Roselle altri contagiati Due mesi fa una decina di casi

A Roselle altri contagiati Due mesi fa una decina di casi

GROSSETO. Il sedicenne del Bianciardi contagiato non è il primo caso del 2012 di tubercolosi in Maremma. Fermo restando il fatto che non si tratta di una malattia pericolosa, ma curabile e anzi...

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GROSSETO. Il sedicenne del Bianciardi contagiato non è il primo caso del 2012 di tubercolosi in Maremma. Fermo restando il fatto che non si tratta di una malattia pericolosa, ma curabile e anzi piuttosto rara ormai, non si può certo dire che da queste parti il batterio che la genera abbia perso il suo vigore. Due mesi fa era toccato al residence Il Poggio, a Roselle, più esattamente alla zona delle case popolari, piuttosto affollata, divenire teatro di un caso di tbc.

Anzi una decina di casi: a gennaio anche una bambina era stata sottoposta ai test per verificare il contagio. Per la piccola i sanitari avevano disposto anche l'esame radiografico al torace.

A far scattare l'allarme erano state le condizioni di salute di un inquilino del Poggio che aveva contratto un inizio di Tbc. Da lì si era diffuso un contagio che aveva portato a dieci il numero di persone malate.

E dopo la notizia del contagio della bambina, si era scatenata anche l’ira dei genitori dei compagni di classe della piccola, che avevano cercato invano di parlare con la preside per essere rassicurati, minacciando anche di chiamare i carabinieri.

Da gennaio a ottobre 2011 la Asl 9 ha registrato 15 casi di tubercolosi in città, gli stessi del 2010. Il 2012 in questo senso ha già quasi battuto in due mesi il record di casi, sempre che non ne vengano accertati altri, dai test che inizieranno questa mattina tra ragazzi e docenti della terza classe del Bianciardi. Il test di Mantoux, come ricordato, ha bisogno di almeno due-tre giorni di tempo per il responso.

La cura antibiotica per i malati si basa essenzialmente su isoniazide e rifampicina. Ma la tubercolosi necessita di un periodo molto lungo (dai 6 ai 12 mesi) per eliminare completamente i microbatteri dall'organismo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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