Il Tirreno

Grosseto

Tioxide investe, soddisfatte le istituzioni

Anche la Regione plaude all’iniziativa della Huntsman. Pronti nuovi progetti per la piana di Scarlino

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SCARLINO. Scarlino è una delle realtà maremmane con il maggior numero di aziende sul suo territorio.

Questa realtà, oggi, ha in evidenza entrambe le facce della medaglia: quella della crisi e della cassa integrazione da una parte, quella della fiducia e degli investimenti dall’altra. L’esempio più eclatante su quest’ultimo aspetto è il maxi investimento che il colosso americano Huntsman ha riversato sulla sede della Tioxide del Casone di 38 milioni di euro.

Una mossa che ha trovato il plauso anche del mondo istituzionale, non solo maremmano.

«La Regione saluta con grande soddisfazione la scelta della Tioxide di consolidare la propria presenza in Toscana. – dice l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini - Si tratta di una scelta importante, che contribuisce a rendere più competitiva la produzione, migliorando l’efficienza dello stabilimento ma anche la sostenibilità ambientale di una presenza industriale strategica per l’economia del territorio grossetano e dell’intera regione». Un risultato, questo investimento, arrivato grazie a un lavoro di squadra, come hanno spiegato gli stessi protagonisti: dall’azienda ai lavoratori, dalle istituzioni ai sindacati. «Questo risultato ci incoraggia ad andare avanti – conclude Simoncini – nella scelta intrapresa di valorizzare il manifatturiero in Toscana e di favorire il consolidamento e il radicamento di nuove imprese, anche rendendo il nostro territorio attraente per gli investimenti stranieri». Il sindaco Maurizio Bizzarri, dal canto suo, in occasione della presentazione del progetto di Tioxide, che consiste nella realizzazione di un impianto in grado di trasformare parte degli scarti industriali in prodotti da rivendere sul mercato, ha ricordato che ci sono anche altri progetti in ballo, sempre per la zona del Casone.

Su tutti, quello per la bonifica della falda acquifera: il cosidetto “piano unitario”, dato che raccoglie in sè tutte le aziende del polo più il Comune.

Un intervento ad ampio respiro, dunque, che porterà altro lavoro nella zona. Ma anche al Casone non è oro tutto quello che luccica: infatti è ancora aperta la vicenda dell’inceneritore, con tutti i dipendenti in cassa integrazione fino a che i tribunali non decideranno che fare dell’impianto di Scarlino Energia.

Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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