Il Tirreno

Grosseto

«Sbagliato non dotare gli agenti di armi»

di Gabriele Baldanzi
«Sbagliato non dotare gli agenti di armi»

Ronde anti-furti, critiche della lista civica: la polizia municipale non ha gli strumenti per difendersi da aggressioni

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA. Si continua a discutere di furti nel Comune di Roccastrada, nonostante i ladri negli ultimi giorni abbiano scelto altre destinazioni: Arcidosso, Civitella. Qui ha destato scalpore la “visita”, a Ribolla, nell’appartamento di un maresciallo dei carabinieri, guarda caso il giorno successivo alla morte del suo cane lupo. Intanto la questione ronde si sposta sul piano politico. A Roccastrada da un paio di settimane la polizia municipale pattuglia il territorio, di notte, in sintonia con i carabinieri. Un’iniziativa annunciata dal sindaco su Roccastrada Web Tv e poi effettivamente concretizzatasi. La lista civica “Oltre questa politica”, che si sta strutturando intorno a persone fuori dai partiti e ha i suoi ispiratori a Sticciano, interviene sulla questione con un lungo comunicato.

«Il problema della sicurezza e della microcriminalità – si legge nel documento - è una questione particolarmente e giustamente sentita da tutta la cittadinanza e verso la quale occorre prestare particolare attenzione cercando di contrastarla adottando tutte le soluzioni possibili. Vorremmo però sottolineare che gli appartenenti al corpo di polizia municipale, pur svolgendo le stesse funzioni e mansioni delle altre forze dell'ordine, non hanno gli stessi diritti e le stesse assicurazioni di quest'ultime, proprio in virtù di recenti disposizioni del governo Monti. Non si riconosce infatti per gli appartenenti alle polizie locali l'istituto dell'accertamento della dipendenza dell' infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata».

A questo proposito la civica rivolge al sindaco Giancarlo Innocenti una serie di domande. «Non era forse il caso, prima di istituire questo servizio di pattugliamento notturno, far deliberare al consiglio comunale la dotazione dell’arma di ordinanza per i componenti del corpo di polizia municipale?» E ancora: «Si è domandato il sindaco a quali rischi va incontro l'agente o l’ufficiale di polizia municipale nel mal capitato caso che si trovi di fronte a un ladro o qualsiasi altro delinquente? Quali potrebbero essere le reazioni della cittadinanza e soprattutto dei familiari, nel malaugurato caso in cui un appartenente al corpo, considerato che non ha gli strumenti per difendersi, subisse lesioni più o meno gravi durante l'espletamento del servizio notturno?». In conclusione, secondo la civica, è sbagliato e pericoloso obbligare gli appartenenti al corpo di polizia municipale a uscire di notte senza arma di ordinanza. Infine si sottolinea come il territorio comunale di Roccastrada sia il più esteso della provincia di Grosseto «e il problema dei furti non si risolve certo con iniziative di facciata, inadeguate e insufficienti a risolvere il problema della sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa