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Sagre, Bosi replica: «Fondi per i bimbi»

ORBETELLO. La parola sul dibattito relativo alle sagre passa a chi, negli anni, ne ha sempre organizzate per scopi ben lontani da quelli lucrativi. A parlare in tal senso è il presidente dell'Us...

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ORBETELLO. La parola sul dibattito relativo alle sagre passa a chi, negli anni, ne ha sempre organizzate per scopi ben lontani da quelli lucrativi. A parlare in tal senso è il presidente dell'Us Orbetello, Palmiro Bosi, il quale difende la sua attività e risponde alle accuse di Welcome Maremma e associazioni di categoria. «Prima di giudicare la nostra società il signor Zauli dovrebbe documentarsi – afferma – e, perché no, passare da noi per capire che la varietà di piatti di cui parla corrisponde in realtà a soli due primi (tortelli e risotto alla pescatora)».

Ribadendo la propria legittimità nell'organizzare questo tipo di eventi, finalizzata al mantenimento di un settore giovanile che conta duecento piccoli calciatori, Bosi prosegue «di queste manifestazioni a noi resta poco o nulla, ma sono un piccolo supporto alle spese che ogni anno dobbiamo affrontare. Non possono accusarci neanche di lavorare in un'ottica in cui quella che deve essere mantenuta sia soltanto la prima squadra, visto che siamo un settore che vuole investire e investe sul proprio vivaio». Una festa, precisa Bosi, e non una sagra vera e propria, questa distribuita nei tre week end tra marzo ed aprile, a cui sono state invitate in primo luogo le famiglie dei ragazzi, che stanno disputando un torneo proprio in quei giorni. «Siamo stati bistrattati per vent'anni, noi che siamo stati gli unici a proporre una sagra veramente tipica, come quella dell'anguilla. Inviterei piuttosto a ridurre per tutte le società la durata delle sagre a sette giorni e – conclude il presidente con una frecciatina ad alcuni ristoratori – non vogliamo certo danneggiare nessuno, ma chi ha paura di noi forse ha sbagliato lavoro».

Ad intervenire è anche l'assessore al turismo, Marcello Stoppa: «polemiche strumentali, nessuna sagra fuori sacco. Il comune ha autorizzato manifestazioni che non escono dal regolamento del 2007, una a Fonteblanda di due giorni, una a San Donato di sei e quest'ultima di Orbetello. Provvederemo comunque ad incontrare tutti e, in settimana, provvederemo a ritoccare, senza stravolgerlo, il vecchio regolamento». (c.d.v.)

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