Il dolore
Passa il concordato del Consorzio Etruria
Il Comune vota no, ma nell’accordo c’è anche la consegna dell’area Peep I lavori ripartiranno con la nuova Cooperativa che ha assorbito i dipendenti
GROSSETO. In Toscana potrà continuare ad esserci una grande azienda nel settore delle costruzioni. Oltre il 76% dei creditori del Consorzio Etruria hanno espresso parere favorevole alla proposta di concordato. Questa alta percentuale di adesioni è stata registrata, con la maggioranza, in tutte le quattro classi in cui erano stati suddivisi i creditori. Nonostante l’opposizione del Comune di Grosseto, creditore di oltre due milioni e 880mila euro, il concordato è passato. E anche se il Comune, di fronte alla proposta avanzata dall’azienda, non ha fatto il passo indietro richiesto, proprio in quell’accordo giudiziale è prevista la consegna dell’area Peep di via de’ Barberi.
La terza sezione civile del tribunale di Firenze, riunita in camera di consiglio presieduta da Isabella Mariani e composta da Antonio Settembre e Silvia Governatori, ha fissato per il 18 aprile l’udienza per l’omologa del concordato. Dopo questo atto, che conclude questa prima e delicata fase di ristrutturazione aziendale, potrà avere vita una nuova Cooperativa, come previsto dallo stesso concordato, della quale faranno parte gli tutti attuali soci e dipendenti del Consorzio Etruria, che potrà riprendere la propria attività.
«Questi intensi mesi di lavoro si spera ci portino alla positiva conclusione del concordato – afferma il presidente del Consorzio Etruria, Riccardo Sani – Tutto questo è stato possibile per la fiducia che ci hanno dato i nostri creditori e per i sacrifici che hanno accettato di sopportare, insieme anche ai nostri soci e dipendenti. Ma anche per il costante e puntuale lavoro che ci hanno riservato il tribunale di Firenze e i commissari giudiziali. Siamo a metà del guado.
Ora inizia un’altra delicata fase. La ripartenza, dopo tanto tempo, non è né semplice né scontata. Avremo bisogno del sostegno della cooperazione e del nostro territorio. La crisi continua a mordere. In Toscana non solo il settore delle costruzioni è in difficoltà, ma anche altri importanti comparti produttivi tradizionali, che potrebbero creare ulteriori tensioni sul fronte dell’occupazione.
Dobbiamo mettere in campo il massimo di coesione e sinergie, a tutti i livelli, per rafforzare la competitività delle nostre imprese. La nuova cooperativa, che nascerà dopo l’omologazione del concordato, avrà come obiettivo primario, nel solco anche delle linee indicate dalla Regione Toscana, di porsi come punto di aggregazione nel settore delle costruzioni, partendo dal mondo della cooperazione, ma coinvolgendo anche le aziende private e tutto l’indotto».
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