Il dolore
«Mare Sì: via le ambiguità, ora un accordo»
Dopo l’assoluzione la coop cerca soluzioni per la riapertura: abbiamo ricevuto 200 domande di lavoro
FOLLONICA. «Duecento domande di lavoro alle quali non possiamo rispondere». Ottavio Verdi presidente della cooperativa proprietaria del villaggio Mare Sì interviene insieme al suo legale per chiedere all’amministrazione comunale di accelerare i tempi sulla risoluzione della vicenda.
Verdi si riferisce alle richieste di impiego arrivate alla cooperativa durante la Borsa del Lavoro, che si è tenuta all’ippodromo di Follonica la scorsa settimana. Quello che si sostiene dalla proprietà è che adesso tutto è stato sistemato e quindi per il bene della città si deve arrivare presto ad una conclusione della controversia.
E Verdi interviene all’indomani della pubblicazione della sentenza di assoluzione (insieme a Maurizio Silvano) dall’accusa di lottizzazione abusiva, nella quale il giudice ha riconosciuto il tentativo di «salvare il salvabile» da parte degli amministratori del complesso e non un dolo, pur evidenziando alcune criticità nella gestione e alcune ambiguità dei comportamenti passati.
Mare Sì rileva che «la situazione fotografata dalla sentenza si riferisce indubbiamente al passato, ad un periodo in cui il villaggio non era gestito direttamente dalla Cooperativa, ma da un gestore esterno (la D.M.C. srl) e nulla ha a che vedere con l'attuale situazione della Cooperativa».
«Qualsiasi tipo di ambiguità sia stata rilevata in passato, ora non ha più ragion d'essere - spiega l’avvocato della Mare Sì, Fabio Conti - Proprio per venire incontro alle esigenze del Comune sono state apportate alcune modifiche statutarie che hanno reso la situazione del tutto chiara e eliminato tutti quegli elementi che potevano suscitare anche il solo sospetto di abusivismo. Il Comune aveva paventato l'acquisizione della struttura, se entro novanta giorni non fossero stati emendati quelli che l'amministrazione riteneva sintomi di lottizzazione abusiva. Malgrado la tempestiva reazione di Mare Sì, che seppure a soli fini conciliativi aveva fatto venir meno gli elementi contestati dal Comune, il procedimento non è stato chiuso ed anzi alle reiterate istanze formali della cooperativa l’Amministrazione non ha risposto, preferendo il silenzio».
Attualmente è in atto il tentativo di giungere a un accordo procedimentale per porre fine a questa annosa vicenda, che altrimenti rischia di dover essere ancora decisa fra anni in un'aula di tribunale. Ma come spiegato dal sindaco di Follonica Eleonora Baldi la questione sarà studiata solo dopo il 23 marzo, data ultima per trovare un accordo con l’altro villaggio turistico il Veliero. Mare Sì confida che il Comune di Follonica prenda atto dell’attuale situazione e si possa pensare a riaprire il villaggio, «essendo inaccettabile la pretesa dell’amministrazione di imporre limiti non previsti dalle legge, come l’affidamento obbligatorio della gestione a terzi e la proibizione di qualsiasi sconto ai soci finanziatori del villaggio» dicono dalla cooperativa. (p.v.)
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