Attenzione
Il Tar: fermate i lavori dell’impianto a biomasse
Sospesa la realizzazione della struttura per il trattamento delle alghe Camera di consiglio fissata per il prossimo 4 aprile. Intanto la laguna è invasa
La linea dura dell'amministrazione comunale inizia a produrre i suoi effetti.
È infatti della serata di ieri l'annuncio sulla sospensione dei lavori, disposta dal Tar del Lazio, relativi all'impianto provvisorio per il trattamento delle biomasse algali in località Patanella.
Il cosiddetto “Patanellino” aveva suscitato non poche polemiche da parte dei nuovi inquilini municipali, i quali avevano sempre obiettato alla sua esecuzione in assenza di un'approfondita ricerca di compatibilità con il territorio. Per la giunta il progetto preparatorio (secondo molti propedeutico a quello definitivo) doveva essere sottoposto alle stesse procedure di verifica di impatto ambientale riservate all'impianto biomasse stabile. Le operazioni di trasferimento dei macchinari, necessari al trattamento dei rifiuti algali, avevano comunque avuto inizio, con la motivazione commissariale di eseguire ordini ministeriali.
A distanza di quasi un mese dal ricorso alle vie legali (precedute da un esposto al ministero dell'ambiente, alla presidenza del consiglio dei ministri, alla protezione civile) nei confronti del commissario delegato al risanamento della laguna, Rolando Di Vincenzo, ecco che la richiesta del comune viene accolta, con il decreto cautelare numero 00925 della sezione prima del Tar laziale.
Il giudice, in particolare, ha ritenuto la ricorrenza dei presupposti eccezionali di gravità ed urgenza, in quanto «dall’esecuzione del contratto in via d’urgenza, con conseguente inizio dei lavori di cantiere e realizzazione delle opere, possono discendere conseguenze irreversibili per l’ambiente, il territorio e la fauna, tenuto conto della prevista installazione di vasche esterne al manufatto esistente e di tubazioni nell’area lagunare». Nel decreto si constata che «il progetto dell’impianto provvisorio - riferito a opere già previste nel progetto generale tuttora sottoposto a verifica ambientale - non è stato assoggettato alla previa valutazione di impatto ambientale, tenuto conto dell’ubicazione dell’impianto in area protetta e della disciplina che risulta essere derogabile da parte del commissario». Nonostante si tratti ancora di una fase preliminare del giudizio, il sindaco, Monica Paffetti, e la sua giunta, esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto, che, a detta del primo cittadino «conferma la fondatezza dei dubbi sulla legittimità del procedimento del commissario». La camera di consiglio al prossimo 4 aprile; in data odierna la decisione è già stata notificata a mezzo fax al commissario e alla società che sta eseguendo i lavori.
Da giorni, però, la laguna è invasa dalle alghe. Se non si farà l’impianto, una soluzione andrà comunque trovata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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