Il dolore
Floramiata, un tavolo per il rilancio
Presentato il progetto dell’azienda di Piancastagnaio: la produzione punterà su piante ornamentali
PIANCASTAGNAIO. Un tavolo provinciale per il futuro di Floramiata: deciso il ritorno al core business delle piante ornamentali e la diversificazione produttiva verso il settore food.
Rinnovamento. La più grande azienda florovivaistica europea, con sede a Piancastagnaio e che occupa più di 200 persone, da tempo in crisi, annuncia un progetto di rinnovamento. Nei giorni scorsi nella sede della Provincia di Siena è stata presentata al tavolo istituzionale la situazione dell'azienda amiatina, a cui hanno preso parte l'assessore provinciale alle attività produttive, Tiziano Scarpelli; i sindaci dei Comuni di Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore, Fabrizio Agnorelli e Lorenzo Avanzati; i sindacati confederali e di categoria coinvolti e l'azienda.
Concordato preventivo. Durante il tavolo, i rappresentanti della società hanno annunciato l'imminenza dell'ammissione al concordato preventivo, presentato dalla Floramiata Spa, che è condizione necessaria per immaginare un futuro per l'impresa. L'azienda ha inoltre illustrato i punti salienti del nuovo piano industriale per i prossimi anni. Tra questi, la riorganizzazione e ristrutturazione dei cicli produttivi; la produzione di piante ornamentali come principale core business e la diversificazione della produzione verso altri settori e, in particolare, verso quello del food.
Il piano illustrato in Provincia prevede anche una razionalizzazione dei costi per il personale.
Mantenere i posti. Durante la discussione, i rappresentanti delle istituzioni locali hanno precisato che l'interesse primario è rivolto al mantenimento dell'occupazione e alla costruzione di condizioni di sviluppo e hanno invitato l'azienda a tenere aperto un confronto permanente con il territorio al fine di condividere le azioni da mettere in campo.
La riunione si è conclusa con la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio della situazione di Floramiata, istituito presso la Provincia di Siena.
Mozione in consiglio. La seria problematica che ha investito Floramiata e tutta la montagna, è stata di recente affrontata anche da una mozione bipartisan in consiglio regionale presentata da Pd e PdL e approvata all'unanimità dal consiglio.
Si tratta di un invito alla giunta regionale a monitorare la crisi di Floriamiata Spa, e nel caso «non si determinassero sufficienti condizioni di garanzia per i livelli occupazionali attuali e prospettive positive per il rilancio nel futuro, si propone l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria prevista per le grandi imprese in crisi».
200 lavoratori. L' azienda con i suoi 22 ettari di serre e 125 di superficie, è lo stabilimento del settore più grande d'Europa e a regime, l'industria serricola occupa più di 200 lavoratori tra fissi ed avventizi, configurandosi come uno dei principali serbatoi di lavoro per tutta la montagna amiatina. E' recentissimo l'accordo firmato tra Enel Green Power e Floramiata per la cessione del calore geotermico.
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