Sicurezza
Online i libri che raccontano l’Argentario
PORTO SANTO STEFANO. L'ufficio stampa del Comune di Monte Argentario, con non poca fatica, è riuscito a stilare una completa bibliografia dell'Argentario. Scrive a questo proposito il capo dell'uffici...
PORTO SANTO STEFANO. L'ufficio stampa del Comune di Monte Argentario, con non poca fatica, è riuscito a stilare una completa bibliografia dell'Argentario. Scrive a questo proposito il capo dell'ufficio Rosanna Bani: «La storia dell'Argentario, si sa, è lunga e complessa. Un susseguirsi di dominazioni attraverso i secoli ne hanno influenzato l'assetto demografico, la cultura, gli usi ed i costumi, fino ad arrivare ai giorni nostri. Ricostruire almeno gli aspetti più importanti non è facile ma, ad esempio, un aiuto arriva dal sito del Comune - www.comune.monteargentario.gr.it (link dall'home page)- dove è stata recentemente aggiornata la bibliografia, un richiamo essenziale perché tutti vengano a conoscenza delle opere principali e, magari, le consultino per ampliare le proprie conoscenze sul luogo in cui vivono o che frequentano nei momenti liberi. Dunque, come dicevamo, di libri, opuscoli e depliant sulla storia e le caratteristiche del territorio ce ne sono davvero tanti. Basta andare nelle biblioteche di tutta la provincia e del Comune o all'Archivio di Stato di Grosseto e di altre località della Penisola e si trova di tutto e di più. Proprio come hanno fatto gli estensori dei testi del sito internet che nella bibliografia citano opere di artisti vari, tra le quali molte redatte per conto dell'amministrazione locale di Monte Argentario e dell'ex azienda di promozione e turismo della "Costa d'Argento" o dei tanti autori del posto che dai secoli scorsi a oggi hanno scritto pubblicazioni e saggi su argomenti particolari (monumenti, flora, fauna, personaggi che hanno dato lustro al Promontorio, primo fra tutti Michelangelo Merisi da Caravaggio)».
Scorrendo la bibliografia del sito, si trovano nomi noti come l'Ademollo, il Ricasoli, il Lambardi e lo Scalabrelli, vissuti nel 1800, o i contemporanei Don Pietro Fanciulli, Mario Ballini, Della Monaca, Roselli e Tosi, Nazzareno Alocci, Andrea De Maria, Ardito Schiano, Igino Terramoccia e persino l'ex sindaco Susanna Agnelli con il suo celebre "Addio, addio mio ultimo amore". Tutte pubblicazioni da consultare per saperne di più su una terra che riserva continue sorprese.(r.w.)
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