Attenzione
Landi contrattacca: ai cittadini ci penso io
ARCIDOSSO. A Marcello Bianchini, avvocato arcidossino che è andato a reclamare dal prefetto ritardi del Comune nella risposta a certi suoi quesiti, il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, risponde...
ARCIDOSSO. A Marcello Bianchini, avvocato arcidossino che è andato a reclamare dal prefetto ritardi del Comune nella risposta a certi suoi quesiti, il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, risponde per le rime e lo richiama al rispetto delle regole.
«Bianchini - scrive Landi in una lettera indirizzata allo stesso avvocato - si firma come rappresentante della lista civica La Sveglia-Poche chiacchiere, ma dimentica che queste due liste con cui si è presentato alle ultime due elezioni, non hanno ricevuto dai cittadini il consenso minimo per essere elette in consiglio comunale. Sono due liste inesistenti, con rappresentatività finita dopo lo spoglio elettorale. Quindi lei rappresenta un singolo cittadino che come tale ha diritto di ricevere risposte, ma da cittadino. Il reclamo eventuale, dunque, va indirizzato al difensore civico, al giudice di pace, ma non al prefetto».
Poi una stoccata sul referendum sollecitato da Bianchini sulla geotermia. «Materia che dovrebbe conoscere bene - scrive Landi - visto che per un suo sfizio personale analogo, circa 10 anni fa ha preteso un referendum nel comune di Arcidosso sulla fusione che è costato all’allora sindaco Attilio Marino un pagamento di tasca per aver indetto un referendum improprio. Oggi è lo stesso. Il referendum sarebbe inutile e improprio: l’eventuale ubicazione della centrale non è nel comune di Arcidosso».
Landi ricorda a Bianchini anche che il 29 gennaio, quindi entro i termini della sua richiesta, il consiglio di Arcidosso si è riunito con ben due punti sulla geotermia. Uno proposto dalla minoranza, quella legittima, e uno dalla maggioranza».
Rimanda poi al mittente la sollecitazione di Bianchini di ascoltare i cittadini: «Lei faccia la sua parte che ad ascoltare i cittadini ci pensiamo noi. Se vuole convocare iniziative, lo faccia, ma se pensa che saremo noi a farle la piazza si sbaglia di grosso». E infine una stoccata al capogruppo di minoranza Michele Nannetti: «Dispiace - conclude Landi - che si presti al suo gioco; impedirò senz indugio il tentativo di trasformare il consiglio comunale in una sorta di aula di tribunale». Un riferimento al fatto che Bianchini e Nannetti sono due dottori in legge.(f.b.)
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