Sicurezza
Circonvallazione nord, ci siamo quasi
Entro l’anno al via i lavori per la strada che collegherà direttamente la zona industriale nord alla Castiglionese
GROSSETO. La variante al piano regolatore per realizzare la circonvallazione nord non ha bisogno della Vas, la valutazione ambientale strategica. La giunta si è riunita nei giorni scorsi per deliberare l’atto di non assoggettabilità alla procedura per l’opera che collegherà la strada provinciale 152 Aurelia Vecchia e le provinciali Padule e Pollino. Si tratta dell'arteria, i cui lavori inizieranno entro la fine dell'anno, che permetterà di evitare di percorrere via Uranio e quindi di entrare in città per raggiungere Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Un cantiere atteso in città da oltre un decennio.
La procedura. Dopo le verifiche del caso, la circonvallazione tecnica non è più sottoposta alla valutazione ambientale strategica, ovvero al processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei programmi. La variante stessa non avrà ricadute sulle aree di Poggio Moscona (a 6 km) e Diaccia Botrona (a circa 10): nessuna emergenza ambientale, nessun interferenza tra la realizzazione dell'opera, gli habitat e gli ecosistemi, quindi. Il tutto a condizione che siano rispettate le prescrizioni del Bacino Regionale Ombrone, dell'Azienda Usl 9, del consorzio di Bonifica Grossetana, della Provincia e della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.
Le osservazioni. Anche l'Aeronautica Militare, 2° reparto Genio, ufficio demanio e patrimonio di Ciampino, aveva mosso i suoi rilievi nel novembre 2009: il progetto risultava in contrasto col vincolo di totale inedificabilità nella zona adiacente all’area militare dell’aeroporto Baccarini. Un fatto che ha sospeso per un po’ l’iter di approvazione della variante, finchè è stata ottenuta una deroga ai vincoli aeronautici. E la circonvallazione, nel progetto, è stata spostata fino a oltre il Pollino per non interferire con l’area militare.
Le consultazioni tecniche hanno riguardato anche l’Asl, che ha dato parere favorevole «a patto che vengano installate barriere anti rumore e fatte misurazioni fonometriche per il superamento dell’inquinamento acustico»; il Bacino Regionale Ombrone, che ha ricordato come «la variante non ricade in aree a pericolosità geomorfologica e che a suo supporto è stato redatto uno studio idrologico e idraulico sui fossi San Rocco, Beveraggio e Barbanella, che hanno dimostrato come l’infrastruttura sarà realizzata in condizioni di sicurezza». Anche il Consorzio Bonifica Grossetana ha preso atto del progetto di viabilità della circonvallazione, attendendo «elaborati e relazioni idrauliche per l’attraversamento dei corsi d’acqua».
Per la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana «non è stato rilevato alcun rischio».
Il futuro. Adesso alla giunta non resta che approvare la delibera nel consiglio comunale di fine mese: una volta fatto ciò, il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta regionale e la Provincia potrà di fatto far scattare l’inizio dei lavori, dopo la predisposizione del bando di gara, per cui sono previsti due milioni di euro di spesa, finanziati dalla stessa Provincia.
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