Il Tirreno

Grosseto

Circonvallazione nord, ci siamo quasi

di Matteo Baccellini
Circonvallazione nord, ci siamo quasi

Entro l’anno al via i lavori per la strada che collegherà direttamente la zona industriale nord alla Castiglionese

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GROSSETO. La variante al piano regolatore per realizzare la circonvallazione nord non ha bisogno della Vas, la valutazione ambientale strategica. La giunta si è riunita nei giorni scorsi per deliberare l’atto di non assoggettabilità alla procedura per l’opera che collegherà la strada provinciale 152 Aurelia Vecchia e le provinciali Padule e Pollino. Si tratta dell'arteria, i cui lavori inizieranno entro la fine dell'anno, che permetterà di evitare di percorrere via Uranio e quindi di entrare in città per raggiungere Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Un cantiere atteso in città da oltre un decennio.

La procedura. Dopo le verifiche del caso, la circonvallazione tecnica non è più sottoposta alla valutazione ambientale strategica, ovvero al processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei programmi. La variante stessa non avrà ricadute sulle aree di Poggio Moscona (a 6 km) e Diaccia Botrona (a circa 10): nessuna emergenza ambientale, nessun interferenza tra la realizzazione dell'opera, gli habitat e gli ecosistemi, quindi. Il tutto a condizione che siano rispettate le prescrizioni del Bacino Regionale Ombrone, dell'Azienda Usl 9, del consorzio di Bonifica Grossetana, della Provincia e della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.

Le osservazioni. Anche l'Aeronautica Militare, 2° reparto Genio, ufficio demanio e patrimonio di Ciampino, aveva mosso i suoi rilievi nel novembre 2009: il progetto risultava in contrasto col vincolo di totale inedificabilità nella zona adiacente all’area militare dell’aeroporto Baccarini. Un fatto che ha sospeso per un po’ l’iter di approvazione della variante, finchè è stata ottenuta una deroga ai vincoli aeronautici. E la circonvallazione, nel progetto, è stata spostata fino a oltre il Pollino per non interferire con l’area militare.

Le consultazioni tecniche hanno riguardato anche l’Asl, che ha dato parere favorevole «a patto che vengano installate barriere anti rumore e fatte misurazioni fonometriche per il superamento dell’inquinamento acustico»; il Bacino Regionale Ombrone, che ha ricordato come «la variante non ricade in aree a pericolosità geomorfologica e che a suo supporto è stato redatto uno studio idrologico e idraulico sui fossi San Rocco, Beveraggio e Barbanella, che hanno dimostrato come l’infrastruttura sarà realizzata in condizioni di sicurezza». Anche il Consorzio Bonifica Grossetana ha preso atto del progetto di viabilità della circonvallazione, attendendo «elaborati e relazioni idrauliche per l’attraversamento dei corsi d’acqua».

Per la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana «non è stato rilevato alcun rischio».

Il futuro. Adesso alla giunta non resta che approvare la delibera nel consiglio comunale di fine mese: una volta fatto ciò, il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta regionale e la Provincia potrà di fatto far scattare l’inizio dei lavori, dopo la predisposizione del bando di gara, per cui sono previsti due milioni di euro di spesa, finanziati dalla stessa Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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