La manifestazione
Provocazione il tracciato proposto da Sat
La bellezza, come scriveva Petrarca, è un «bene caduco e fragile». Questo è tanto più vero per la Maremma, abbandonata all'incompetenza e alle avidità di una classe dirigente non all'altezza delle...
La bellezza, come scriveva Petrarca, è un «bene caduco e fragile». Questo è tanto più vero per la Maremma, abbandonata all'incompetenza e alle avidità di una classe dirigente non all'altezza delle sue responsabilità. L' aut-aut della Sat sul corridoio tirrenico che comprende il tratto Grosseto- Ansedonia, lotti 4 e 5 b, è una provocazione e uno scandalo inaccettabile, al quale Italia Nostra si oppone. La proposta unilaterale di modifica del tracciato, così come è formulata, non può essere accettata perché non è condivisa dalla popolazione, da molte associazioni e dagli enti locali. Italia Nostra in particolare, insieme a vari comitati locali, da Tarquinia a Rosignano, si oppone a questo progetto che ritiene devastante, inutile e costoso. E destinato, quindi, a colpire non solo la bellezza del paesaggio maremmano, ma anche l'equilibrio economico basato su turismo, commercio e agricoltura.
In Francia, di fronte a un problema analogo per l'attraversamento di una regione, la Camargue, per molti versi simile alla Maremma, sono state adottate soluzioni di viabilità compatibili con le esigenze ambientali e di preservazione turistica e paesaggistica dei luoghi.
Si tenga presente che il turismo rappresenta circa il 30% dell'economia della provincia di Grosseto e che sulla costa, da Tarquinia a Rosignano, questa percentuale cresce di molto. Tentare di cambiare con un colpo di mano un modello di sviluppo consolidato significa fare un salto nel buio che potrebbe nuocere in modo significativo all'economia locale. Un esempio per il tutto: far pagare un pedaggio esoso a chi si muove per lavoro, sottraendo all'uso pubblico una strada statale come l'Aurelia , è un costo che ricade sulle economie familiari degli abitanti della zona, regalando profitti ad altri.
Italia Nostra insiste : l'unica soluzione è quella della messa in sicurezza e adeguamento dell'Aurelia che deve restare strada statale. Sat presenti un progetto unico d'insieme e non proceda per lotti o tratti, come sta facendo e prepari una valutazione complessiva di impatto ambientale, tenendo a mente il modello Camargue.
Rocco Cangelosi
ambasciatore
Nicola Caracciolo
vice presidente Italia Nostra
Giuseppina Pietromarchi, Luigi Ambrosini e Loreto Gigli
Italia Nostra
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