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Nasce il centro islamico sulla montagna

Nasce il centro islamico sulla montagna

Aprirà nella ex sede del Viola club a Castel del Piano. Franci: «Non è un luogo religioso ma di cultura»

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CASTEL DEL PIANO. È nato a Castel del Piano un Centro islamico, in via della Stazione 12 a. I soci stanno risistemando la ex sede del Viola club che si è trasferito al centro “Arrighi” e dunque il vasto locale affittato è operativo da subito.

Anche i tanti seguaci di questa religione avranno dunque, nel paese amiatino, un loro punto di aggregazione religioso-culturale.

«È un’associazione culturale islamica - ci tiene a precisare il sindaco Claudio Franci - non un luogo di culto, per il quale occorrerebbero permessi e iter speciali. È un centro culturale islamico con un suo regolare statuto, che promuove, fra l’altro, anche insegnamenti di lingua araba e di lingua italiana. Si prova, insomma, a dare tutte le possibilità, agli immigrati che praticano religioni diverse dalla nostra, di integrazione con la nostra comunità».

E che Castel del Piano sia stato sempre ben disposto a proporsi come crocevia multireligioso lo dimostra il fatto che da molti anni è già presente, nel centro storico, un punto di incontro per gli aderenti alla chiesa evangelica apostolica e nel paese amiatino è a disposizione degli adepti anche il luogo di ritrovo dei testimoni di Geova.

Questa vocazione di Castel del Piano, e dell’Amiata intera, a essere snodo multireligioso e con voglia e iniziative di integrazione, lo dimostra la presenza, nella montagna, del centro tibetano di Merigar, della chiesa giurisdavidica di Monte Labbro, dei molti ortodossi che vi sono in terra d’Amiata. Tanto che da anni il presepe vivente di Castel del Piano ospita simboli e vessilli di molte delle religioni che nella montagna hanno trovato ospitalità.

Che vi sia un’attenzione specifica nei confronti degli immigrati (la maggioranza sono islamici) lo testimoniano pure le numerose iniziative che vengono fatte in zona. A Castel del Piano, solo pochi giorni or sono, è stato presentato il dossier statistico immigrazione della Caritas, da dove è emerso che nel paese amiatino la presenza di stranieri tocca il 14 per cento, percentuale di circa 2 punti superiore alla media nazionale. Il 40 per cento dei bambini nati nel 2011 è figlio di stranieri, con una crescita del 10 per cento rispetto al 2010.

«Sono dati importanti - spiega commenta l’assessore Romelia Pitardi - che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare: ne dobbiamo discutere pubblicamente con tutta la popolazione immigrata e italiana affinchè si stabilisca un rispetto reciproco che la base per costruzione di una nuova società in costante evoluzione. Un crescendo, la presenza di immigrati, che implica riflessioni sulla scuola, la capacità di assorbimento, sulla possibilità di risposta del tessuto sociale di offrire lavoro, sulla forza di integrazione reciproca».

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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