Sicurezza
Dalla Provincia via libera all’impianto a biogas
Parere positivo dell’ufficio ambiente: ora il piano, già approvato dal Comune, può essere confermato. La Sacra rinuncia alla fertirrigazione attorno a Burano
Dalla Provincia arriva il via libera all’impianto a biogas all’Origlio. La valutazione d’incidenza ambientale è – come ci ha detto l’assessore Patrizia Severi – «sostanzialmente positiva», dopo le integrazioni inviate dalla Sacra alla fine di febbraio.
A questo punto il Comune, che mesi fa aveva firmato proprio con la Provincia un protocollo per favorire la diffusione delle rinnovabili, potrà confermare il Pma (piano di miglioramento agricolo) che aveva già approvato ma che aveva poi mandato in verifica in attesa del parere della Provincia, tanto per avere una tutela in più, a garanzia di coloro che non avevano mai visto di buon occhio l’impianto.
Ora il parere, che peraltro arriva dopo uno analogo del ministero dell’ambiente, c’è, quindi il Comune non avrà altri ostacoli a consentire a Sacra di iniziare i lavori.
«Abbiamo ricevuto le integrazioni da Sacra – spiega l’assessore provinciale all’ambiente, Patrizia Siveri – qualche giorno dopo la sospensione della conferenza dei servizi. La società ci ha mandato tutto quello che avevamo chiesto e, fra l’altro, ha scelto di rinunciare alla “fertirrigazione” nell’area Sir, quella attorno al lago di Burano». Per le altre zone, comunque, c’è il via libera anche all’impianto per la distribuzione del “digestato” sui campi.
Adesso, quindi, il Comune non dovrà fare altro che confermare il Pma già approvato, in tempi abbastanza celeri da consentire a Sacra di ottenere gli incentivi previsti per questo tipo di impianto. Ogni ritardo potrebbe comportare, infatti, perdite importanti per l’azienza. E, forse, richieste di risarcimenti danni.
L’impianto. Il comune approvò il piano di miglioramento agricolo ambientale che prevedeva la localizzazione dell'impianto all'altezza del sottopasso di Macchiatonda. Per le perplessità manifestate dalla Soprintendenza, la localizzazione fu variata a Torba (accanto all'area industriale). La popolazione della frazione protestò contro la localizzazione e fu avviato un percorso con l'Amministrazione comunale per la localizzazione alternativa, che ha portato a individuare l'impianto tra la strada degli Origli e l'Aurelia, su un terreno di 10 ettari che Sacra ha acquistato apposta.
Tutte le commissioni consiliari comunali hanno approvato la localizzazione e l'ufficio tecnico ha approvato il nuovo papmaa.
L'impianto funziona a fermentazione in camera stagna, è alimentato con gli sfalci della lavorazione agricola, non ha emissioni. Produce energia e acqua calda. Si compone del biodigestore (in un piccolo capannone) e dei sacconi esterni nel quale si stoccano gli sfalci.
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