La manifestazione
«Basta cemento selvaggio all’Argentario»
Duro documento di Area Democratica: lo sviluppo non si fa con seconde case sempre vuote
PORTO S. STEFANO
Riccardo Alocci, Ottorino Fanciulli e Massimo Schiano, del coordinamento di Area Democratica, firmano un comunicato molto critico verso l’attuale e le precedenti amministrazioni comunali: «All’Argentario da oltre vent’anni si parla dello sviluppo economico legato al turismo. Troppo spesso abbiamo letto programmi ed ascoltato interventi pubblici di esponenti politici che parlano del fare sistema tra amministratori ed operatori del settore, di coordinamento delle associazioni di categoria e dell’esigenza di far diventare la nautica da diporto con tutta la portualità il volano dell’economia del Comune. Ma queste sono soltanto delle muraglie di parole, che sono sempre servite a distrarre la cittadinanza dagli altri muri (quelli veri) che nel frattempo riempiono le spiagge più belle della nostra costa».
Prosegue Area Democratica: «L’Argentario è un posto meraviglioso, ma ormai poco vivibile, non solo per i suoi residenti, ma anche per chi ci viene in vacanza. E soprattutto lo è per tutte quelle persone che vorrebbero investire le proprie risorse ed il proprio lavoro nello sviluppo del settore turistico-ricettivo e che invece si ritrovano a dover fare marcia indietro, per una totale assenza di politiche serie e lungimiranti dedicate a questo tema. Noi di Area Democratica pensiamo che sia di vitale importanza ridurre i gap strutturali in ambito di organizzazione dei porti pubblici e che lo sviluppo delle attività al servizio di questi e di tutta la nautica da diporto siano un’occasione fondamentale per la creazione di posti di lavoro. Il tutto deve essere accompagnato però da un’ opera di urbanizzazione sana e controllata. Non più la cementificazione selvaggia del territorio che ha generato migliaia di seconde case vuote, ma la creazione di posti auto, percorsi ciclabili e dedicati alla sentieristica, lo sviluppo dei fabbisogni essenziali (acqua, gas, pulizia delle spiagge e dei centri urbani, traffico) e provvedimenti atti ad incentivare il verde pubblico e la creazione di nuove strutture ricettive, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente».
Conclude Area Democratica: «Ma per fare e pianificare tutto ciò abbiamo bisogno di una classe politica che si occupi in pieno di queste tematiche. E’ per questo che Ad punta la sua azione sullo sviluppo di un’alternativa politica creata dalle migliori forze sociali e politiche del promontorio e su un ricambio generazionale che non è un semplice spot, ma una necessità per far viaggiare le idee su delle gambe forti e determinate. D’altronde dopo le elezioni del 2008 tutta la cittadinanza si aspettava una svolta da questo punto di vista, ma dopo quattro anni abbiamo sotto gli occhi il solo sperpero di milioni di euro pubblici per marciapiedi inadeguati, aiuole abbandonate, telecamere per ztl di nome e non di fatto, giardini in mezzo al porto del Valle ecc…».
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