Sicurezza
Caso Consorzio Etruria Il Comune forse ci ripensa
L’ente vanta un credito milionario ma se lo è visto decimare dal 35 al 27 per cento E oggi, alla scadenza del termine, il previsto sì al concordato non è più scontato
di Francesca Ferri
Nuovo colpo di scena sulla vicenda del Consorzio Etruria. Il Comune di Grosseto, che vanta un credito milionario sul consorzio per i lavori al Peep di via De’ Barberi e che nemmeno un mese fa aveva annunciato la propria adesione alla proposta di concordato preventivo, potrebbe tornare sui suoi passi e dire “no”.
Una doccia fredda per il Consorzio, sprofondato in una crisi nera che potrebbe portarlo al fallimento, a meno che i creditori – enti, aziende, privati per i quali il consorzio ha avviato decine di cantieri in tutta Italia – non decidano di rinunciare a parte dei soldi che devono avere, appunto accettando il concordato. Solo in questo modo la cooperativa potrebbe salvarsi, i cantieri ripartire e i 300 lavoratori non perderebbero il posto.
Proprio il destino dei dipendenti e la preoccupazione di veder completata l’opera – diverse palazzine per un totale di 300 appartamenti - sembravano aver convinto il Comune ad accettare il concordato. «Quel che ci interessa è che le case vengano finite e che i lavoratori siano tutelati», aveva spiegato il sindaco Emilio Bonifazi appena il 19 febbraioscorso. Ed era stato un bel cambio di programma rispetto alle prime indicazioni.
A fine gennaio, infatti, la proposta dei commissari giudiziali di restituire al Comune solo il 35,9 per cento del credito era stata definita «inaccettabile» dall’assessore al bilancio Paolo Borghi.
Adesso però le cose sono di nuovo cambiate, e in peggio. Una nuova proposta, arrivata giovedì scorso, fa scendere la cifra al 27 per cento. «La nuova proposta è arrivata sotto forma di integrazione - spiega Borghi - ma è una proposta assai peggiorativa. Non solo si scende da oltre il 35 al 27 per cento, ma mentre prima ci era stato riconosciuto un credito di 1 milione e 900mila euro, adesso è calcolato in 1 milione e 700mila, dei quali è garantito solo il 5 per cento».
Il Comune incasserebbe insomma 459mila euro invece di 665mila, e forse nemmeno tutti ma solo il 5 per cento. Briciole rispetto al debito complessivo di Consorzio Etruria verso il bilancio grossetano, calcolato dall’ente in 2.879.924,89 euro.
«Abbiamo lavorato su questa proposta sia venerdì che sabato e anche domani (stamani, ndr) continueremo la valutazione con gli avvocati Cruciani e Ciciarini per un ultimo passaggio prima di decidere se accettare o no», spiega Borghi.
La decisione arriverà in serata, termine ultimo per accettare il concordato. Se il Comune accetta, partirà il fax di adesione alla volta di Firenze; se non accetta, si dovrà attendere di conoscere quanti, fra i creditori, hanno aderito o meno, condannando il Consorzio al fallimento oppure salvandolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
