Il dolore
«Quali case fantasma? Le mie sono stalle»
Un imprenditore contesta l’Agenzia del Territorio: me le hanno classificate come magazzini urbani
GROSSETO. «La regolarizzazione dei fabbricati da parte dell'Agenzia del Territorio non procede affatto nel migliore dei modi, anzi. La sensazione è che si operi con l'unico obiettivo di portare a casa soldi, senza compiere valutazioni serene su ciò che emerge dalle foto-identificazioni e dai successivi sopralluoghi. Ignoro se quello che mi riguarda è un caso isolato ma ritengo di no...»
A parlare così è un imprenditore del settore agrituristico molto conosciuto (preferisce che non sia citato il nome) che si autodefinisce ironicamente «proprietario di tre case-fantasma» e, in una mail giunta in redazione, spiega le sue ragioni. «Mi hanno accatastato d'ufficio, dopo foto-identificazione e sopralluogo, tre strutture precarie presenti nella mia proprietà che uso come ricovero temporaneo per animali. Sono state dichiarate e classificate “magazzini urbani” dai tecnici che operano per conto dell'Agenzia del Territorio, con contestuali pretese onerose. Sono sbalordito e determinato ad andare in fondo a questa storia».
L'imprenditore, sentito al telefono, sostiene di non essere incline agli abusi, di aver sempre realizzato modifiche, ampliamenti e nuove costruzioni stando alle disposizioni normative in materia. «Eppure, oggi mi ritrovo a dover battagliare con l'Agenzia del Territorio che proverebbe a mettermi le mani in tasca anche quando non è giusto farlo. I tre manufatti precari che loro definiscono magazzini urbani sono stati infatti, a suo tempo, oggetto di apposita comunicazione al Comune competente ai sensi dell'art. 7 delle Legge regionale 5/2007 (strutture precarie per scopi agricoli). Nonostante l'evidenza di tutti i requisiti formali, strutturali e funzionali, l'Agenzia del Territorio di Grosseto ha ignorato ogni contraddittorio e mi vedo adesso costretto ad avviare tre diverse pratiche di opposizione agli atti dell'Ufficio con conseguente esborso per consulenze di geometra e avvocato».
«Insomma - conclude - non viene conseguito alcun risultato se non quello di generare conflittualità ed inutile dispendio di risorse, sia pubbliche che del privato. Ovviamente non racconto tutto questo per difendere il mio caso personale (io me la caverò, perché posso dimostrare ciò che vado sostenendo), ma per evidenziare una situazione-tipo che ne sono certo affliggerà di sicuro molti altri cittadini, magari meno pronti di me ad opporsi».
«Mi sono rivolto a voi perché, nell'articolo sulle case-fantasma, si lasciava filtrare un messaggio a mio avviso non corretto. Io credo che l'Agenzia del Territorio debba portare risultati ad ogni costo e per questo non meriti un plauso ma una seria riflessione».
Gabriele Baldanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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