Il Tirreno

Grosseto

Matteo diventa sacerdote Tutta la diocesi è in festa

di Alfredo Faetti
Matteo diventa sacerdote Tutta la diocesi è in festa

Follonichese, ha solo 25 anni ed è “cresciuto” sulle orme di don Enzo Ma la cerimonia di ordinazione si celebra al Palazzo dell’Abbondanza di Massa

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MASSA MARITTIMA. Tra Follonica e Massa Marittima, divise da un antico campanilismo, si mette nel mezzo un ragazzo di venticinque anni.

Si chiama Matteo Ceccarelli, follonichese doc, e la strada che lo porterà al palazzo dell’Abbondanza il prossimo 23 marzo parte da molto lontano.

Matteo era soltanto un bambino quando frequentava il catechismo alla chiesa di San Leopoldo, ma a dispetto della sua giovane età nel suo animo stava crescendo un progetto molto più grande di lui.

«È una scelta maturata negli anni, duranti i quali ho preso sempre più consapevolezza». Un’idea convinta che adesso verrà incoronata nella sala dello storico palazzo massetano, dove Matteo verrà ordinato sacerdote dal vescovo della diocesi, monsignor Carlo Ciattini.

«Sono un po’ emozionato: è normale quando ti accade qualcosa di grande».

La vocazione del giovane follonichese ha qualcosa di particolare: è sorta in lui molto presto. «Prendevo spunto dai sacerdoti del catechismo».

Don Enzo, in questo caso. Una spinta che lo ha portato a iscriversi al seminario di Siena ben prima del previsto.

«Avevo 16 anni e lì ho terminato anche gli ultimi tre anni di superiori (iniziate con il liceo classico di Grosseto, ndc). Lo scorso anno poi sono stato nominato diacono nella parrocchia di San Pietro e Paolo a Follonica e ora sono pronto a diventare sacerdote».

Ha soli 25 anni Matteo, ma con una determinazione talmente forte da non fargli lasciare rimpianti lungo il cammino.

Il 23 sarà ordinato a Massa Marittima e il giorno celebrerà la sua prima messa a Follonica, nella stessa parrocchia dove ha prestato il suo servizio fino ad ora.

«Cosa farò dopo lo deciderà la diocesi», spiega, anche se un indirizzo in testa ce l’ha.

«Mi ispiro alla figura del buon pastore, a cui viene affidato un gregge da conoscere e amare».

Intanto, però, il suo percorso lo porta lontano dalla Maremma. Il suo cuore infatti è rivolto tanto al vangelo che alla musica.

«Avevo soltanto sette anni quando ho iniziato a suonare l’organo. Poi ho frequentato le scuole medie con indirizzo musicale, dove ho iniziato a suonare il clarinetto» racconta.

E il vescovo, consapevole della sua passione, lo ha mandato a Roma, dove Matteo sta studiando musica sacra e lezioni liturgiche.

«Ma il fine settimana tornerò sempre a casa, a disposizione della parrocchia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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