La manifestazione
L’Amiata perde il giudice di pace
Scompare un altro servizio. Ma la Compagnia dei carabinieri è salva
ARCIDOSSO. Adesso è certo. A breve l’Amiata perderà il servizio del giudice di pace di Arcidosso, dopo la recente soppressione anche di quello di Abbadia San Salvatore. Il decreto di soppressione per i giudici di pace territoriali – una mannaia che taglia, fra i 600 giudici in tutta Italia, anche quelli di Pitigliano, Orbetello, Massa Marittima e Arcidosso – non lascia spazio ai se o ai ma. E anche l’ipotesi di mantenerlo a spese dei Comuni dell’Unione è irrealizzabile.
Lo spiega il presidente della conferenza dei sindaci Amiata grossetana, Emilio Landi: «Dal prossimo decreto, in via di pubblicazione, passeranno 60 giorni e poi addio al giudice. Noi come comprensorio non lo possiamo mantenere a nostre spese, perché ci vorrebbero 100mila euro all’anno. Infatti, la legge consente ai comuni di averlo, sì, ma impone anche che le spese se le deve sobbarcare l’ente. E non solo le spese per il personale, ma anche quelle per i beni di prima necessità (carta, computer, luce, telefono), per la struttura e, soprattutto, la spesa per il compenso dello stesso giudice».
Di fronte a un fatto praticamente compiuto, all’Amiata non resta molto da fare, se non presentare le proprie obiezioni nero su bianco. Un documento, insomma, che approvato in sede di Unione dei comuni passerà, poi, negli 8 consigli comunali dei paesi che compongono l’Unione stessa.
«Nel documento - continua Landi - si metterà in evidenza che la spoliazione di servizi dei nostri territori prosegue inesorabile. E si dirà che non si possono scaricare tutti i costi dei servizi amministrativi sugli enti locali, visti i tagli in atto e quelli a venire».
Per addolcire la pillola della cattiva notizia, ne arriva però una buona: resterà ad Arcidosso la Compagnia dei carabinieri che non sarà declassata a Tenenza, come ipotizzato alcuni mesi fa. «La notizia - afferma Landi - ci arriva dall’onorevole Luca Sani che ne aveva fatto oggetto di interrogazione. La Commissione del Ministero della difesa risponde che «non vi è alcun piano di ristrutturazione che ipotizzi la soppressione della compagnia dei carabinieri ad Arcidosso. L’Arma non ha avanzato alcuna proposta di riconfigurazione in tenenza».(f.b.)
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