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Gli “indipendenti” del centro verso il nuovo consorzio

Gli “indipendenti” del centro verso il nuovo consorzio

GROSSETO. Sono tanti gli esercenti in difficoltà, tutti alla ricerca di una boccata d’aria. Da tempo molti sono convinti che questa potrebbe arrivare dalla creazione del “centro commerciale naturale”...

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GROSSETO. Sono tanti gli esercenti in difficoltà, tutti alla ricerca di una boccata d’aria. Da tempo molti sono convinti che questa potrebbe arrivare dalla creazione del “centro commerciale naturale” del centro storico, un sistema di negozi coordinati e integrati fra loro da una politica comune di sviluppo e promozione. Una creatura associativa, all’insegna del motto “l’unione fa la forza”.

Il progetto, però, è rimasto al palo per lungo tempo, anche a causa di interessi più o meno particolari e qualche ripicca. Ad oggi la situazione non è sbloccata, pur non mancando voci ottimistiche. In primis quella dei promotori.

«Entro la fine di marzo il centro commerciale naturale sarà divenuto realtà», parola di Enrico Collura, uno dei leader, con l’ottico Giampaolo Baldi, del movimento dei commercianti indipendenti del centro storico. I tempi paiono maturi per un accordo definitivo, come annuncia Collura.

L’intesa naturalmente non potrà prescindere dalle due associazioni, Confcommercio e Confesercenti, con cui in passato non sempre è stato tutto rose e fiori. «Vogliamo lavorare in sintonia con entrambe – assicura Collura – e ci riuniremo presto. Le difficoltà e le divergenze sono alle spalle».

Più scettico è invece Andrea Marchionni, titolare del ristorante Rosso e Vino, inizialmente indicato come candidato principale alla presidenza del costituendo centro commerciale naturale.

«Ho assistito a diverse riunioni - spiega - ma nessun accordo. Se si dovesse giungere a una sintesi tra le parti, sono anche disposto a fare un passo indietro, purché questo progetto venga realizzato».

Ma non sono solo le divisioni ad attanagliare il centro. Una stoccata polemica se la prendono i proprietari dei fondi. «C’è una miopia assoluta - spiega Marchionni - nessuno o quasi comprende che abbassare i prezzi degli affitti, in questo momento, sarebbe del tutto naturale. Così come normale sarebbe curare le mura, ridimensionare mercati e mercatini che contornano il centro svuotandolo e occupando posti auto».

Sul centro commerciale interviene anche il movimento Fare Grosseto che, per bocca di Amedeo Gabbrielli, invita il Comune ad agevolare e sostenere i commercianti del centro. «Occorre superare una logica individualistica, innescando un processo virtuoso di sviluppo per approfittare dei contributi da elargire alla presentazione di un progetto».   (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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