Il Tirreno

Grosseto

Consulenze: 870mila euro solo nel 2011

di Michele Nannini
Consulenze: 870mila euro solo nel 2011

Molte collaborazioni esterne per il Comune. Gran parte va ai progetti del Parco Centrale, ma pesano le controversie legali

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Una sessantina di consulenze esterne, con una spesa di circa 870mila euro, solo per il 2011. Dai supporti tecnici e amministrativi alla difesa nei tribunali; dai progetti per i lavori pubblici alle elaborazioni di indagini, il Comune di Follonica ha fatto spesso ricorso a risorse esterne nella sua attività quotidiana. Contratti a termine che variano da poche centinaia a parecchie centinaia di migliaia di euro.

La parte del leone l’anno scorso, sia a livello di progetti che di esborso, la detengono il Parco Centrale e i piani integrati di sviluppo urbano sostenibile che da soli hanno impegnato consulenti esterni per oltre 500mila euro; seguiti a ruota dai tanti incarichi affidati ad avvocati e studi legali per le continue controversie nelle quali il Comune è parte in causa.

L’esborso più significativo è stato quello relativo alla progettazione esecutiva e direzione dei lavori dell’intervento alla Fonderia 1 nel complesso ex Ilva per la creazione di una struttura espositiva e fieristica: oltre 196mila euro alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura di Modena, intervento inserito nei Piuss e per il quale è previsto un finanziamento della Regione. Altri 250mila euro riguardano invece due ulteriori incarichi professionali per la progettazione dell’arena mercatale e dell’arena spettacoli nel Parco Centrale e per l’intervento nella Fonderia 2, stipulati rispettivamente con il raggruppamento di professionisti facenti capo all’architetto Gonçalo Byrne e alla Gregotti Associati International.

Ma le consulenze esterne non servono solo per costruire la città del futuro, anzi. La maggior parte degli incarichi è come sempre attribuita a studi legali e avvocati: il 2011 è stato l’anno delle grane con i villaggi vacanze, vertenze ancora ben lontane dal chiudersi. Diecimila euro se ne sono andati per difendere il Comune nel giudizio promosso da Coop Aurelia Parco Vacanze il Veliero al Tar; altri 8mila per l’assistenza legale nei procedimenti penali relativi all’ippodromo dei Pini; 23mila per la costituzione in giudizio, per la difesa nel ricorso al Tar della Coop Maresì (sospensione della lottizzazione abusiva) e per la richiesta al Consiglio di Stato sempre della Maresì per l’annullamento della sentenza Tar 958/2011.

Anche la questione cogeneratore è costata: 5mila euro per la costituzione nel giudizio di appello di Scarlino Energia contro la sentenza Tar di fine 2011.

A quasi 18 mila euro ammontano invece gli incarichi professionali necessari all’ampliamento della scuola materna del Fontino, mentre per la progettazione del parcheggio di via Apuania e la sistemazione dell’area il comune ha speso altri 19 mila euro.

Fra le consulenze da decine di migliaia di euro, ce ne sono però tante di ridotta entità, comunque “utili”: come i 600 euro spesi per recuperare somme pagate dal Comune ma non dovute per la tassa di concessione governativa per la telefonia mobile; o gli 856 spesi per indagini geologiche; o ancora i 636 per la variazione catastale della scuola di via Varsavia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini