Il Tirreno

Grosseto

Spedizione punitiva botte e panico al market

di Francesca Gori
Spedizione punitiva botte e panico al market

Accoltellato il responsabile dell’accoglienza clienti del negozio Lidl alla stazione Arrestati tre uomini in fuga sui binari, l’aggredito li aveva segnalati per furti

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È stata una vera e propria spedizione punitiva, scoccata quando erano le 19 e nel supermercato c'erano ancora clienti. Lui era lì, come ogni giorno, a controllare che tra gli scaffali fosse tutto in ordine. Responsabile dell'accoglienza clienti, la sua mansione, che diventava anche quella di controllare che le persone non facessero le furbe e portassero via qualcosa da quel negozio senza passare dalla cassa.

È stato questo a costare una coltellata di striscio a una mano a Modon Makhar Gadiaga, 35 anni senegalese che vive a Piombino e che ogni giorno è lì, al supermercato Lidl accanto alla stazione, dove lavora da anni per una società di Milano, l’Agenzia Lodi Invest, come addetto alla sicurezza.

Modon Makhar non è armato, però. Ha visto entrare tre uomini, lui sapeva bene chi erano. Parecchie volte li aveva fermati, soprattutto uno di loro, e aveva controllato nelle loro borse e sotto i loro giubbotti. Spesso li aveva visti prendere bottiglie di superalcolici e uscire dal market senza pagare.

Giovedì sera, però, le cose non sono andate così. Il senegalese era tra gli scaffali, con la sua divisa, il badge con il nome e la qualifica, la cravatta annodata intorno al collo.

Li ha visti entrare ma non li ha visti fare il solito percorso tra le corsie del Lidl. In un attimo, si è scatenata una furia cieca. Hanno cominciato a colpirlo con calci e pugni. Tre contro uno, anche se alto e grosso. Hanno preso gli scaffali, li hanno smontati, e si sono scagliati addosso al senegalese continuando a colpirlo. Una cassiera e un cassiere si sono messi in mezzo. La donna ha rimediato qualche colpo, un cliente ha perso gli occhiali nel parapiglia, in tanti hanno cercato di fermare i tre.

Ma la situazione ha cominciato a cambiare quando dalla bocca di Modon Makhar Gadiaga sono uscite quelle parole: «Butta via il coltello». Quella lama affilata, i cassieri che hanno cercato di aiutare l’uomo e i clienti del supermercato non l’hanno vista. Ma hanno visto, poi, il sangue uscire dalla sua mano.

Una ferita lunga, come quelle provocate da una lama. A quel punto, i clienti e i dipendenti hanno bloccato anche lui per evitare che rimediasse una coltellata. «Hanno cercato di colpirmi all'addome, la lama era diretta lì», ha detto Modon alla polizia.

Gli uomini delle volanti sono stati chiamati da una commessa del negozio. Sono arrivati vicino alla stazione, i tre erano già scappati. Ma prima di uscire dal supermercato, incuranti del caos e dei clienti terrorizzati, con un pugno uno di loro ha anche spaccato un cartongesso che si trovava all’ingresso del supermercato Lidl. Di danni, i tre, ne hanno fatti parecchi.

Gli agenti della questura li hanno fermati poco più in là, sui binari della stazione ferroviaria. Tre uomini, due tunisini e uno marocchino, già conosciuti dalle forze dell'ordine. Tra i loro precedenti c’è spaccio, rissa, danneggiamento.

Mahamoud Fantassi, Abdessadek Morijana e Tarek Chamki hanno tutti tra 22 e 31 anni. Sono stati arrestati con l'accusa di lesioni aggravate. Il coltello, tuttavia, non è stato ritrovato, probabilmente spunterà fuori da qualche parte lungo la linea ferroviaria della stazione.

Ieri mattina il pubblico ministero Alessandro Leopizzi ha convalidato l’arresto ma li ha messi fuori. Martedì verranno processati per direttissima al tribunale di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web