Il dolore
Sorpresa: c’è un’azienda che cresce e dà lavoro
Inaugurata la nuova sede di “Terranova”, società di servizi informatici che occupa già 50 persone e conta di assumerne altre 5 o 6 ogni anno
GROSSETO. In tempi di crisi per le aziende e il lavoro, ci sono anche felici eccezioni e un esempio brilla nella zona industriale di Grosseto, dove ieri è stata inaugurata –con la significativa presenza del sindaco Emilio Bonifazi – la nuova sede grossetana di Terranova, società leader in Italia nella produzione di software gestionali specifici per aziende sui servizi di pubblica utilità (gas, acqua ed energia) e per la gestione delle rispettive telefatture.
L’innovativa “software house” di via Siria, già esistente, è stata infatti ampliata e dotata di nuovi uffici e impianti all’avanguardia per un totale di 600 metri quadri. E di pari passo, si “allarga” anche il personale.
Oggi infatti l’azienda ha 50 dipendenti, ma le assunzioni proseguono. «Questa sede è, con quelle di Firenze, Vicenza e Milano, una delle quattro già presenti in Italia – spiega Alessandro Vistoli, amministratore delegato dell’azienda – ma siamo in costante crescita, grazie alla continua richiesta di servizi. Per questo cerchiamo continuamente personale specializzato, meglio se del luogo, in particolare laureati in discipline come ingegneria e informatica che, con l’assunzione, verranno formati. Al momento gran parte delle risorse umane, però, proviene dal resto d’Italia». Nell’ultimo mese sono state assunte tre persone, l’ultima mercoledì scorso. E se il ritmo di crescita si mantiene costante, l’azienda prevede di poter rinforzare l’organico di cinque o sei persone all’anno.
Terranova programma, sviluppa e gestisce software aggiornati e tecnologicamente avanzati – su richiesta delle aziende – e li rivolge a una “nicchia” di mercato piuttosto qualificata.
Terranova – controllata dalla holding Terranova Group che impiega circa 100 risorse (metà delle quali lavorano a Grosseto) con un giro d’affari attorno ai 12 milioni di euro – vuole allargare la propria capacità produttiva coinvolgendo anche il bacino di utenza locale.
«In Maremma, fortunatamente, non c’è una grande concorrenza nel settore – spiega il direttore Roberto Milani – e ciò facilita il reperimento di risorse umane e tecniche necessarie per la nostra attività, come richiesto dal nostro mercato, che è in continua espansione».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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