Sicurezza
In città si media su tutto Boom della conciliazione
La Maremma risulta essere al primo posto in Toscana e al secondo in Italia Soltanto a gennaio, 80 contenziosi sono stati risolti in questo modo
GROSSETO. Al primo posto in Toscana e al secondo a livello nazionale, la provincia di Grosseto risulta pioniera nell’uso delle mediazioni e delle conciliazioni.
Secondo i dati di Unioncamere Roma, solo nel mese di gennaio 2012 sono stati 80 i procedimenti iscritti e di questi 44 quelli definiti. Per avere un’idea della rilevanza della cifra basti considerare che Firenze, nonostante sia il capoluogo di regione, è al secondo posto con 41 e Siena, la cui provincia per dimensioni e abitanti è simile alla nostra, ne ha 4.
Del resto sul podio nazionale Grosseto è preceduta da Bologna e seguita da Venezia, province con ben altri bacini, anche se, come dimostra la presenza solo di Napoli come metropoli nella top 5, non c’è un nesso diretto tra popolazione e casi di mediazione.
Quando non è obbligatorio per legge ricorrere al mediatore, sul suo ricorso influiscono di più gli aspetti “culturali” della cittadinanza, le differenti casistiche delle controversie e il radicamento della Camera arbitrale e di conciliazione nel territorio. Quella maremmana ha iniziato l’attività nel 1998 con un solo caso trattato ma, in tredici anni, è arrivata a gestire le 542 tra conciliazioni e mediazioni dell’anno scorso. Di queste il 60% sono state accettate dalle parti e più della metà si sono concluse con esito positivo. Un fattore che gioca a favore di questo strumento alternativo ai tribunali è quello temporale: rispetto ai tempi biblici della giustizia italiana, le parti che ricorrono a un mediatore riescono a concludere i procedimenti di media in un mese.
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