Il dolore
Iacomelli o commissario? Il dopo Borghi allo studio
GAVORRANO. Dire che le cose a Gavorrano, nel secondo post Borghi, sono sistemate forse è prematuro. La fascia tricolore è passata alla vice sindaco Elisabetta Iacomelli, ma non tutti sono convinti in...
GAVORRANO. Dire che le cose a Gavorrano, nel secondo post Borghi, sono sistemate forse è prematuro. La fascia tricolore è passata alla vice sindaco Elisabetta Iacomelli, ma non tutti sono convinti in paese che sarà lei a traghettare il Comune fino alle nuove elezioni. La maggioranza ha sempre ribadito che sarebbe stata lei a guidare la giunta in caso di una decadenza di Massimo Borghi per ineleggibilità (avvenuta giovedì), ma conferme da parte degli “organi preposti” non ci sono.
Ovviamente parliamo della Prefettura di Grosseto, autrice del ricorso che ha portato la vicenda sui banchi dei tribunali e oggi calamita delle critiche dei sostenitori dell’ex sindaco. Dagli uffici di piazza Rosselli nel capoluogo sono già partite delle comunicazioni con il ministero della Giustizia a Roma, per avere un parere. La materia in questione è complessa e non ha precedenti nella giurisprudenza italiana. Quindi in Prefettura si sta lavorando sulla sentenza della Corte d’Appello per capire quale conseguenze tecnico-amministrative il documento porta con sé.
Già, perché se da una parte il centrosinistra gavorranese insiste sulla Iacomelli, dall’altra in molti ritengono prematuro accantonare l’ipotesi di un altro commissariamento. Per questo dalle opposizioni il coro è unanime: «occorre chiarezza». La richiesta chiaramente è rivolta alla Prefettura.
«Ci chiediamo se debba esserci una pronuncia che ufficializzi la situazione di Gavorrano da parte degli organi istituzionali preposti, al di là della conferenza stampa» dice il capogruppo Pd Francesca Mondei. Le fa eco la collega di Gavorrano Democratica, Ester Tutini. «Siamo in attesa che la Prefettura ci faccia sapere come vuole gestire questa situazione». Il capogruppo pidiellino Jurij Di Massa esprime «preoccupazione per una situazione che si sta trascinando nel territorio, frutto di una guerra per le poltrone».
Tutte le direzioni comunali dei tre gruppi si riuniranno in questi giorni per fare il punto della situazione. D’altro canto, anche se sembra prematuro parlarne, occorre prepararsi per una nuova campagna elettorale. Ma questo arriverà: al momento ci sono le reazioni. «Dispiace umanamente per Borghi ma la legge è uguale per tutti. – dice Mondei- Purtroppo il consiglio comunale è sempre stato tenuto all'oscuro di questa vicenda: le informazioni di volta in volta ci sono arrivate soltanto dai giornali, con la conseguente difficoltà anche a dare risposta alle incalzanti domande dei cittadini». Di Massa invece critica le primarie: «Il problema è che vi partecipano persone che non sanno accettare il risultato delle urne. È da qui che nasce questa situazione a Gavorrano». «C’è molta preoccupazione – conclude Tutini – e rammarico per queste vicende». (a.f.)
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