Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, nuova centrale in cantiere sull’Amiata

di Fiora Bonelli

La società Tosco Geo si prepara a sondare il terreno a Seggiano e in vetta Da Comune e Unione però arriva un secco no: il piano strutturale non lo prevede

2 MINUTI DI LETTURA





SEGGIANO. Ora la geotermia potrebbe invadere anche Seggiano e Castel del Piano fino alla Val d’Orcia e al Sic della vetta Amiata? Lunedì 12 marzo alle 18 si terrà a Seggiano, alla sala convegni del centro di documentazione  (viale Trento e Trieste 19), una presentazione pubblica del progetto e dello studio di impatto ambientale relativo al permesso di ricerca geotermica “Castiglion d’Orcia”, presentato dalla società Tosco Geo srl di Barberino Val d’Elsa che nei giorni scorsi ha chiesto l’attivazione del procedimento di Via.

Il progetto riguarda vari comuni compreso Seggiano e uno spicchio del territorio di Castel del Piano, oltre Castiglione d’Orcia, Radicofani e Abbadia San Salvatore e, per porzioni molto limitate, il Sic Crete dell’Orcia e del Formone e Cono vulcanico dell’Amiata.Gli elaborati sono consultabili sul sito ww.regione.toscana.it/via. Chiunque abbia interesse può presentare, entro 60 giorni dalla pubblicazione (6 marzo), osservazioni alla Regione (settore Via, piazza dell’Unità 1, 50123 Firenze).

«Il progetto geotermico si pone come obiettivo - scrive nella relazione di accompagnamento il senatore Stefano Boco, presidente del cda Della Tosco Geo ed espressione dei Verdi - la ricerca e la valutazione delle risorse geotermiche presumibilmente presenti in una area poligonale e di estensione totale di attorno ai 55 chilometri quadrati, sul fianco nord orientale del Monte Amiata, limitata a nord dalla valle del fiume Orcia e a sud dall’area termale di Bagni San Filippo e dal rilievo di Poggio Zoccolino. La ricerca prevede in un primo momento una campagna di rilevamento geologico, di studi geochimici e idrogeologici e successivamente prospezioni geofisiche (magnetotelluriche, geoelettriche, sismiche a riflessione, gravimetriche e magnetiche) all’interno di un’area non superiore ai 20 chilometri quadrati».

L’impatto ambientale di tali prove è nullo o comunque trascurabile e alla fine le piazzole saranno risistemate.

In caso di sfruttamento geotermoelettrico, però, la società Tosco Geo prevede di installare centrali a ciclo binario nelle quali userà tecnologie di nuova  generazione.

Un secco no a questo progetto è già arrivato, comunque, sia dal Comune di Seggiano che dall’Unione dei comuni: «Non lo prevede il nostro piano strutturale di Seggiano che ha fatto altre scelte - commenta l’assessore dell’Unione Simone Savelli - che è anche amministratore di Seggiano. Da noi non se ne parla e poi la ricerca invade anche il Sic Vetta, la linea delle sorgenti. Il no da parte nostra è già stato detto ed è sicuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web