La manifestazione
Vivisezione, Lav in piazza
GROSSETO. Le scimmie allevate dalla Harlan di Monza e i cani della Green Hill di Montichiari sono accomunati dal destino dei laboratori di sperimentazione. La scoperta di queste due realtà ha...
GROSSETO. Le scimmie allevate dalla Harlan di Monza e i cani della Green Hill di Montichiari sono accomunati dal destino dei laboratori di sperimentazione. La scoperta di queste due realtà ha riacceso i riflettori sulla vivisezione e sull’uso delle cavie.
Per una ricerca che non causi sofferenze agli animali, la Lav nei week-end del 17–18 e del 24-25 sarà presente in centinaia di piazze italiane per chiedere a Governo e Parlamento, attraverso due distinte raccolte-firme, emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva 2010/63UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
Secondo i dati dell’associazione animalista, ogni anno nei laboratori italiani muoiono tra atroci sofferenze circa 900 mila animali, 12 milioni in tutta l’Unione Europea. Morti che un numero sempre maggiore di cittadini ritiene eticamente inaccettabili e scientificamente inutili. «Entro il 10 novembre, Governo e Parlamento nazionali sono chiamati ad apportare modifiche sostanziali e rigorose alla normativa che consente la sperimentazione in vivo, oggi regolata dal dettato comunitario – dice la Lav – se verranno accolti gli emendamenti da noi proposti, con particolare riferimento agli esperimenti in deroga (test su cani, gatti e primati senza anestesia), al divieto d’allevamento di animali “da laboratorio” e all’implementazione dei metodi alternativi, le maglie della vivisezione nel nostro paese sarebbero senz'altro molto più strette». A partire dall’anno prossimo è previsto invece il bando definitivo e totale ai test cosmetici su animali. Oltre alle petizioni, nei banchetti Lav saranno presenti anche le uova di Pasqua per sostenere l’associazione. (l.s.)
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