Sicurezza
Vanni: «Colpito nell’onestà personale» Solidarietà dai dipendenti del Comune
«Mi scopro coinvolto in una vicenda incredibile e sconvolgente e che mi colpisce nella cosa alla quale tengo di più nella vita, cioè l'onestà personale e di pubblico amministratore».
«Mi scopro coinvolto in una vicenda incredibile e sconvolgente e che mi colpisce nella cosa alla quale tengo di più nella vita, cioè l'onestà personale e di pubblico amministratore». Il sindaco Pierandrea Vanni non nasconde la rabbia e il dolore per le accuse rivolte dalla Procura. «Sono sereno perché so in coscienza di non aver assolutamente commesso nulla, ma la mia principale preoccupazione è per la mia famiglia, per il vicesindaco, per i colleghi della giunta e del consiglio, per i dipendenti comunali e per i cittadini del comune di Sorano ai quali dico con forza che il loro sindaco non ha mai abusato del suo ruolo e meno che mai ha tratto qualunque tipo di profitto personale, per sé o per altri». Sconcerto e incredulità anche da parte di Rosalia (Rosy) Miracolo. «Non ho capito neppure di cosa mi accusano, talmente sono estranea a questo tipo di logiche. Sono stata sempre contro corruzione e corruttori, mi chiamavano “quella del no”. Sono sotto choc, mi sembra un incubo». I dipendenti del Comune sono dalla parte dei loro amministratori. «In relazione al blitz disposto dalla Procura martedì per presunti illeciti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni da parte di amministratori e dipendenti, esprimiamo piena solidarietà nei confronti delle persone coinvolte, amministratori, dipendenti ed ex colleghi, cui va tutto il nostro appoggio, stima e fiducia con l’augurio che la magistratura in tempi brevi sappia rendere giustizia».
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