Proteste
Case a Talamone e un porto a secco
Regolamento urbanistico da rivedere in base al piano idraulico, sette nuovi alloggi a Fonteblanda
ORBETELLO. «Il tempo delle intenzioni è certamente più breve di quello burocratico», aveva affermato l'assessore all'Urbanistica, Alessandro Ragusa, all'avvio del suo mandato. Oggi, passati quasi dieci mesi di insediamento, ecco una prima panoramica su quello che avverrà nel comune di Orbetello dopo aver ripreso in mano il vecchio regolamento urbanistico. Il tragitto è ancora lungo, ma il comune lagunare inizia a cercare un tavolo di concertazione con Regione Toscana, Provicia di Grosseto e Comune di Grosseto, per affrontare le problematiche connesse all'applicazione della nuova normativa regionale, secondo la quale non è possibile progettare una pianificazione del territorio fino alla sua messa in sicurezza idraulica. Questa misura preliminare, che blocca tutti gli interventi su aree rurali, è motivata dalle recenti emergenze alluvionali nella regione. La presentazione del proprio disegno, da parte dell'assessore Ragusa, è divisa in tre macroaree: l'area di trasformazione di Talamone e Fonteblanda, di Orbetello Scalo e il piano delle spiagge. La prima revisione riguarda la costruzione di dodici alloggi a Talamone e sette a Fonteblanda, su terreni comunali per i quali sarà necessario predisporre un bando. Quella di cui Ragusa parla è una riqualificazione urbana di zone attualmente senza precise caratteristiche di identità. Da non trascurare poi anche la questione del porto della frazione garibaldina, per il quale è fissato un incontro, martedì 20 con la Provincia, per l'ultimo passaggio preliminare di approvazione del progetto e la successiva discussione con la popolazione. Per quanto concerne Orbetello Scalo si prevede la realizzazione di un impianto sportivo, dotato di piscina. Smentita dunque la voce su una probabile costruzione di tali strutture all'interno dell'ex Idroscalo, dove l'assessore commenta «Andare a chiudere uno spazio verde che invece dovrebbe essere punto di congiunzione tra il centro e la periferia non mi sembra la scelta migliore; Orbetello Scalo si presta certamente di più». Ultimo punto è relativo al piano spiagge. Un occhio di riguardo sarà concesso al diportismo sociale, estendendolo alla foce dell'Albegna e riportando i pontili preesistenti allo stato originario. Un'altra idea è quella dei cosiddetti “porti a secco”, ovvero luoghi per l'attracco di piccoli natanti senza necessità di interventi strutturali sulla costa. Da quest'ottica di riqualificazione urbanistica non è escluso neppure il progetto di bonifica della Sitoco, con la cui proprietà continua un confronto per individuare e motivare le priorità di intervento.
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