Il dolore
Acque sotterranee entro marzo 2013 partono le bonifiche
Notizia importante per la piana del Casone: i suoli risultano infatti “ripuliti”, ora il progetto anche per le falde
SCARLINO. Dopo anni di travaglio, è nato il piano unitario per la bonifica della falda acquifera del Casone di Scarlino. E ora è pronto a partire.
La progettazione dovrà essere presentata per ottobre 2012 e verrà sottoposta all’esame della conferenza dei servizi per essere approvata entro marzo 2013. L’ultimo passaggio fondamentale si è tenuto nei giorni scorsi, in una riunione a cui hanno partecipato tutti i soggetti in campo per la bonifica: il Comune, che rappresenta al tavolo Syndial, e le aziende del polo industriale, ovvero Tioxide, Solmine e Scarlino Energia.
Fondamentale perché è stata l’occasione per avviare le procedure per il conferimento dell’incarico di progettazione dell’intervento di bonifica delle acque sotterranee. Ossia, il primo passo concreto.
Dopo gli interventi per la bonifica del suolo, infatti, sono stati adottati interventi di messa in sicurezza delle falde attraverso apposite barriere idrauliche. Ma anche dopo questo intervento nelle analisi sono rimasti valori superiori alla norma nelle acque sotterranee, che hanno spinto gli enti ad acquisire indagini sempre più approfondite, anche alla luce del fatto che le competenze della bonifica dei terreni stanno seguendo confini facilmente individuabili, mentre le bonifiche per le acque sotterrane non sono facilmente riconducibili a un unico responsabile.
Così mano a mano è andato a crearsi il piano unitario, arrivato oggi a una svolta. «Sono infatti già partiti i termini e l’iter per l’affidamento dell’incarico», spiega il sindaco Maurizio Bizzarri. «I tecnici incaricati della progettazione, dopo l’acquisizione degli studi e dei risultati analitici disponibili, progetteranno gli interventi per riportare i valori della falda entro limiti accettabili, tali da consentire la definitiva conclusione degli interventi di bonifica dei siti al Casone, che ad oggi hanno ottenuto la certificazione provinciale solo per i suoli».
A questo punto i tecnici dovranno valutare il perimetro dell’intervento e le modalità di prelievo, nonché la tipologia di trattamento.
«I tempi della progettazione – continua il sindaco –sono stabiliti dall’accordo regionale: dovrà essere presentata a ottobre 2012 e verrà sottoposta all’esame della conferenza dei servizi per essere approvata entro marzo 2013. Con la partenza di questo progetto si dà avvio all’ultimo atto delle procedure di bonifica della piana, procedure tanto invocate anche da ambientalisti e comitati, nella speranza che questo lavoro serva a condividere anche con loro un percorso accettabile».
Una buona notizia per un’area che da qualche mese vive momenti difficili, iniziati con le vicende giudiziarie dell’inceneritore e la conseguente cassa integrazione per i lavoratori.
Per questo, cavalcando le parole pronunciate sia dal presidente Marras sia dall’assessore regionale Bramerini, Bizzarri torna a ribadire che «il polo industriale del Casone rappresenta una realtà fondamentale per il territorio: per questo è necessario fare ogni tipo di sforzo per garantire il suo consolidamento».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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