Il Tirreno

Grosseto

i dati del codice rosa

Maltrattamenti e stalking più di un caso al giorno

GROSSETO. Nella Asl 9 di Grosseto sono oltre 800 i codici rosa attivati per altrettanti casi di molestie, stalking o maltrattamenti dall’avvio della sperimentazione, partita nel gennaio 2010. Sono...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Nella Asl 9 di Grosseto sono oltre 800 i codici rosa attivati per altrettanti casi di molestie, stalking o maltrattamenti dall’avvio della sperimentazione, partita nel gennaio 2010. Sono stati 309 nel 2010, 503 nel 2011, e 34 nel gennaio 2012 (28 maltrattamenti, una violenza sessuale, cinque casi pediatrici). I dati sono stati forniti dalla Regione Toscana che ha avviato anche in altre realtà la sperimentazione basa sul modello di Grosseto.

«La media è di oltre 30 casi al mese, più di uno al giorno – spiega Vittoria Doretti – La crescita dei numeri non significa necessariamente un aumento dei casi, ma soprattutto un aumento delle segnalazioni di violenze o molestie. E’ l’”effetto domino”, quello che spinge le vittime ad uscire dall’ombra e a sporgere denuncia, seguendo chi lo ha fatto prima di loro ed è riuscito a porre fine alla spirale di violenza. Ed è anche il frutto di una maggiore fiducia dei cittadini nelle istituzioni», dice Doretti che con il pm Coniglio ha scritto un libro (“Codice rosa. Il magico effetto domino”) che lunedì sarà presentato alla Feltrinelli di Firenze.

Nei giorni scorsi alla Fattoria La Principina, si è tenuto il primo corso regionale di formazione per tutti gli operatori coinvolti nel progetto. Tra i docenti, i sanitari della Asl 9 che fanno parte della task force, rappresentanti della Procura e delle forze dell’ordine, funzionari regionali, esponenti del volontariato che collaborano nella rete contro la violenza sulle fasce deboli. Una seconda edizione del corso si terrà a fine maggio.

Un altro elemento di forza dell’esperienza del codice rosa di Grosseto, ricorda la Regione, sono le oltre 500 “sentinelle” formate dalla task force in 24 mesi: 400 operatori socio-sanitari e amministrativi della Asl 9, 40 donne e uomini delle forze dell’ordine, 35 farmacisti e circa 80 insegnanti; addestrate a riconoscere le possibili vittime e a favorirne l’accesso ai servizi di aiuto presenti sul territorio. «Ognuno può e deve diventare una sentinella – dice Silvia Rispoli, farmacista che ha seguito la formazione a Grosseto – Dire a tutte le vittime della violenza “siamo qui”, le istituzioni sono formate da persone come te che ti tendono la mano per tirarti fuori dall’oscurità che ti circonda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa