Il Tirreno

Grosseto

Fatture irregolari per il pesce, 4 a giudizio

Fatture irregolari per il pesce, 4 a giudizio

Avrebbero dovuto essere emesse dai soci effettivi venditori e non dalle società cooperative

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STEFANO. Sono imputati in quattro. Tutti per fatture irregolari e quindi per aver consentito ai soci pescatori proprietari delle imbarcazioni l'evasione delle imposte sui redditi o sull'Iva. Fatture irregolari perché relative a operazioni inesistenti: perché emesse da società cooperativa anziché dai singoli soci pescatori proprietari delle imbarcazioni adibite alla pesca, effettivi venditori di pesce.

Chiuse le indagini condotte dalla guardia di finanza, che aveva effettuato verifiche per gli anni 2006-2007-2008, il pm Maria Navarro ha chiesto il giudizio per i legali rappresentanti di quattro coop a responsabilità limitata esercenti l'attività di pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi, tutti abitanti a Porto S.Stefano e tutti rinviati a giudizio per l'udienza del 21 marzo a Orbetello: Pasqualino Contini, 55 anni, legale rappresentante dal settembre 2007 de La Medusa; Giuliano Orsini, 64 anni, legale rappresentante della Posidonia Piccola; Vinicio Orsini, 46 anni, legale rappresentante de La Castagnola; Rolando Patarca, 62 anni, dal settembre 2007 legale rappresentante de La Medusa.

Contini deve rispondere di un buon numero di fatture (anche per poche decine di euro) ma anche della predisposizione di un rapporto di lavoro - che la Procura ritiene falso - tra lo stesso Contini e La Medusa, con false buste paga e un danno stimato per l'Inps (che aveva erogato assegni familiari) per 2.745 euro.

Più consistente il numero delle fatture contestate a Giuliano Orsini, il quale deve anche rispondere della registrazione nelle scritture contabili delle fatture del 2005 e del 2006 e della successiva utilizzazione in Unico, indicando così elementi passivi fittizi. Due i rapporti di lavoro e le relative buste paga che la Procura ritiene illecite (4.587 euro il danno per l'Inps).

Vinicio Orsini, oltre a un considerevole numero di fatture con le medesime contestazioni, deve rispondere anche del loro utilizzo per Unico e di tre rapporti di lavoro fittizi (9.899 euro il danno per l'Inps); ma è sotto accusa anche perché legale rappresentante della Coppmar (consorzio Medusa, Posidonia e Castagnola) dal marzo 2008: deve rispondere solo delle fatture.

Il suo predecessore alla Coppmar è Patarca, cui la Procura attribuisce responsabilità per oltre un centinaio di fatture, utilizzate per Unico. Ma deve rispondere anche delle fatture emesse come La Medusa nonché dell'irregolare rapporto di lavoro suo e di tre dipendenti con la stessa società (8.476 euro il danno per l'Inps). (p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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