Finanza
Blitz in Comune, 6 indagati a Sorano
La Procura ipotizza abusi edilizi, la finanza sequestra documenti e pc. Nei guai amministratori, tecnici e imprenditori
SORANO. Sei indagati tra i quali amministratori, tecnici e imprenditori; computer e documenti sequestrati e una giornata intera di perquisizioni da parte della finanza e della forestale. Un terremoto si è abbattuto martedì sul Comune di Sorano, sopra il quale si addensano fitte le ombre di presunti abusi edilizi da tempo nel mirino della Procura di Grosseto. Un terremoto che rischia di fare molte macerie, a giudicare dalla maxi operazione di due giorni fa, una cosa mai vista nel tranquillo comune, adagiato sulle colline maremmane .
Su quelle colline, all’apparenza placide e pittoresche, infatti, la Procura grossetana ipotizza siano stati perpetrati abusi edilizi, nello specifico legati a permessi a costruire e concessioni edilizie sui quali il pubblico ministero Stefano Pizza vuole vederci chiaro.
Il primo atto è stato il blitz di martedì nell’ufficio tecnico del Comune. Il palazzo era ancora chiuso quando otto militari delle fiamme gialle, cinque agenti della guardia forestale e uomini della polizia postale sono arrivati in piazza del Municipio e, dalle 8 del mattino alle 19 di sera, sono rimasti a setacciare i locali sequestrando, alla fine, computer e documenti cartacei.
Oltre che negli uffici comunali, sono stati eseguiti controlli anche nelle sedi di alcune imprese edilizie e di soggetti privati, titolari di quelle pratiche di richiesta di concessioni. Alla fine della giornata, sei tra amministratori, tecnici comunali e imprenditori sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Il sindaco Pierandrea Vanni, che martedì non si trovava a Sorano ma a Firenze, dove in questi giorni si sta curando per i postumi di una slogatura che si è procurato durante l’emergenza neve, si dice all’oscuro del blitz e delle sue conseguenze e spiega di non voler rilasciare dichiarazioni.
Nessun dettaglio trapela, al momento, neppure dagli inquirenti che tuttavia non nascondono i legami tra l’operazione di due giorni fa e quelle fatte tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, sempre nel territorio di Sorano, quando Forestale e finanza misero i sigilli a 5 edifici. Secondo la Procura per quelle opere erano state presentate semplici dichiarazioni di inizio attività, mentre sarebbero stati necessari permessi a costruire. Così tanti sequestri in un così breve lasso temporale avevano convinto gli inquirenti a puntare l’attenzione sull’ufficio urbanistica del Comune «per valutare - recitava la nota del comando provinciale della Forestale - ulteriori casi di abuso edilizio» alla base dei quali non si esclude che ci possa essere il medesimo protagonista.
Il clima, intanto, in paese è tesissimo. Bocche cucite in Comune e calendario rivoluzionato. Il previsto incontro sulla medicina integrata dell’ospedale di Pitigliano che si doveva tenere oggi alle 16.30 nella sala comunale, è stato annullato. E dopo le clamorose inchieste di Campagnatico, Scansano e dell’Argentario, tutte firmate da Stefano Pizza, la preoccupazione in paese è grande.
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