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ISOLA DEL GIGLIO

Il Wwf va all’attacco del Piano strutturale

ISOLA DEL GIGLIO. Il Wwf boccia senza appello il Piano strutturale di Isola del Giglio: «Un piano sovradimensionato e ad alto impatto, incompatibile con la tutela dell’ambiente e con il turismo...

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ISOLA DEL GIGLIO. Il Wwf boccia senza appello il Piano strutturale di Isola del Giglio: «Un piano sovradimensionato e ad alto impatto, incompatibile con la tutela dell’ambiente e con il turismo sostenibile e di qualità», tuona l’associazione.

Il Wwf Toscana ha già inviato – nei giorni scorsi – al sindaco Ortelli le proprie osservazioni sul Piano adottato dall’amministrazione comunale il 20 dicembre scorso, rilevandone «nel complesso la scarsa chiarezza degli elaborati progettuali, il sovradimensionamento, la previsione di interventi ad alto impatto ambientale, le carenze della valutazione ambientale strategica e della valutazione di incidenza sugli habitat sensibili».

Le osservazioni si appuntano su alcuni rilievi precisi. In primis, per il Wwf il dimensionamento del Piano sembra contenere, senza valutarle, ingenti trasformazioni edilizie mutuate dal previgente Prg, «sulle quali occorre fare chiarezza negli elaborati di piano»; viene previsto un incremento del 50% delle strutture ricettive, «senza considerazione alcuna in merito agli effetti di questa scelta sul rischio geomorfologico e idraulico, sulla qualità urbana e sulla mobilità»; vengono inoltre previste residenze aggiuntive «ipotizzando un aumento degli abitanti smentito dalle dinamiche demografiche, e peraltro senza alcuna norma che destini le nuove abitazioni ai residenti, evitando che si trasformino in residenze per vacanze»; vi sono poi «trasformazioni di grande incisività ambientale – ad esempio una teleferica tra Giglio Porto, Giglio Castello e Campese, il rafforzamento della portualità, tre nuove elisuperfici – senza che ne vengano esplicitati costi e motivazioni, o l’utenza cui si rivolgono (a chi serviranno le tre elisuperfici, atteso che l’isola dispone già di eliporti?)».

Ma al di là delle carenze “tecniche”, per il Wwf il Piano strutturale «appare decisamente lontano dalle prospettive di tutela di territori e paesaggi in buona parte inseriti nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ma anche contraddittorio con quel turismo sostenibile e di qualità che costituisce la principale risorsa per il futuro del Giglio e di Giannutri».

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