Il dolore
«Il bar nelle casette cinquecentesche»
Mura, Il sindaco Bonifazi sposa la proposta dell’architetto Marri: «Sì anche alla riorganizzazione di piazza Esperanto»
Ieri, l'architetto Alessandro Marri ha lanciato, tramite il nostro quotidiano, precise proposte riguardanti le Mura Medicee.
Opere che potrebbero immediatamente essere compiute, senza spendere cifre eccessive e difficilmente reperibili.
Alle idee del professionista, chiamato dalla giunta Valentini insieme ad altri colleghi a redigere il piano di riqualificazione dell'arco murario già nel 94, risponde oggi il sindaco Emilio Bonifazi, che rilancia: «piena sintonia con gran parte delle parole espresse da Marri, dobbiamo agire. Adesso».
Sindaco Bonifazi, partiamo da una delle proposte fatte dall'architetto Marri: riaprire il passaggio pedonale all'altezza del Maiano, unendo l'interno del centro storico all'esterno, verso il parcheggio Amiata. Può essere fatta l'opera?
«E' possibile. Dobbiamo vederla concretamente e studiarla. Certo che anche i lavori al Maiano dovranno ripartire, magari mettendo in piedi qualcosa di più semplice, come ricordato dallo stesso architetto. Purtroppo abbiamo avuto diversi problemi, in particolare con la Soprintendenza...»
Eppure il progetto iniziale era stato approvato da tutti i soprintendenti che si sono alternati sino all'arrivo dell'attuale...
«Si, ed è un vero peccato perché i tempi si sono dilatati ed intanto i soldi offerti dalla Fondazione Mps di Siena non ci sono più».
Lì la caffetteria pare proprio non possa essere fatta, alla Fortezza invece...
«Credo che mettere in piedi una caffetteria nei locali delle casette cinquecentesche sarebbe un'ottima idea. Le Mura vanno vissute, non solo guardate, altrimenti non si salvaguardano. Qui penso che la Soprintendenza non avrebbe nulla a che ridire. Oltre agli ovvi lavori di consolidamento, la nostra cinta muraria ha proprio bisogno di questo: manutenzione costante e gente che vive gli spazi».
Oltre alla caffetteria c'è da pensare all'utilizzo della sala Eden.
«Certo, come già annunciato in precedenza a luglio gli storici gestori lasceranno. Da parte nostra cureremo la sala che diverrà una grande risorsa aperta anche e soprattutto al mondo giovanile. Anzi, le dico di più, potrebbero essere gli stessi giovani a gestirla».
Senta sindaco, sono in molti ad aver mosso critiche, più o meno sotto voce, per l'assenza del dirigente ai lavori pubblici. Il posto resterà ancora per molto vacante?
«No, è già stato avviato il bando di mobilità. Entro la fine di marzo avremo l'insediamento del nuovo dirigente».
Opera delle Mura di Grosseto: in questi giorni se ne è parlato, crede sia una strada percorribile?
«Mi lasci dire: tutti parlano, ma poi quando c'è da tirar fuori i quattrini non c'è nessuno e tutto diventa più difficile. Anche in questo caso non si devono avviare cose grandiose, le opere faraoniche spesso sono finite male. Meglio fare qualcosa di più piccolo, ma fatto bene. L'unico finanziatore privato per le Mura è la fondazione Mps e non credo che abbia più le disponibilità di un tempo».
Cosa pensa del progetto dedicato al parcheggio in piazza De Maria, qualcosa di simile era anche previsto nel suo programma elettorale.
«Ne abbiamo parlato diverse volte con i professionisti che hanno stilato il progetto. L'idea iniziale, con interventi previsti anche su viale Manetti e via Ximenes era eccessiva. Così rivisitata sarebbe, invece, un'opportunità per creare nuovi posti auto e riqualificare la piazza, rivalutando le Mura e facendo nascere un luogo maggiormente accogliente. Credo proprio che lo porteremo avanti, certo che occorre un autofinanziamento».
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