Sicurezza
Altre due associazioni a “casa dei vigili”
Il Comune non riesce a vendere l’ex sede della municipale. Così i locali vanno in uso al volontariato: solo temporaneo?
ORBETELLO. «Se non riusciamo a venderla, che sia usata per il sociale». È questo il pensiero dell'assessore al patrimonio e vicesindaco, Marcello Stoppa sull’immobile di piazza della Repubblica, ex sede del comando della polizia municipale di Orbetello.
Quei trecentosettantanove metri quadrati, oggetto di non poche discussioni anche in tempi recenti, hanno forse trovato la loro funzione, se non altro per tutto il corso dell'anno 2012.
Dopo le tre aste, andate deserte, i successivi ribassi del dieci per cento sull'importo totale (la prima base era fissata per un milione e 260mila euro) e l'esperimento di un’indagine di mercato, con successiva trattativa privata per l’acquisto parziale della struttura, l’amministrazione lagunare ha probabilmente escogitato nuovi rimedi per far fronte al patto di stabilità.
Che la vendita di questo immobile costi sacrificio agli inquilini del palazzo comunale si è capito sin dalla campagna elettorale, quando, in un video lanciato su youtube, l’allora candidato di centrosinistra, Alessandro Ragusa aveva palesato la propria contrarietà alla “svendita” del bene. Oggi, a quasi un anno di distanza, e con un primo passo già effettuato in tal senso (l’affidamento temporaneo, di alcuni spazi all'Isolotto), sono stati distribuiti altri fondi inutilizzati.
Si tratta di tre stanze, assegnate rispettivamente alla “Olympia de Gouge”, associazione no profit che, nata nel 2006 a livello provinciale, opera in quattro“punti di ascolto” (Follonica, Castel del Piano, Manciano e Orbetello), per dare supporto alle donne sottoposte a maltrattamenti domestici; e al “Gruppo Storico Reali Presìdi Orbetello”.
Riguardo alla delibera di giunta del 21 febbraio scorso, con cui si concedono in comodato d'uso i locali, l’assessore al patrimonio afferma: «Nel tentativo di dare una risposta ad associazioni che operano a favore della popolazione, cerchiamo di darne per lo meno una parziale, e affidare spazi in disuso per garantire un servizio mi pare un ottimo investimento, per adesso».
Sbilanciandosi poi sulle future sorti della ex caserma, Stoppa prosegue: «Magari l’amministrazione riuscisse a conservare questo immobile. I conti per il patto di stabilità si faranno più in là e vedremo di trovare il modo per mantenerlo. Purtroppo la caserma è ancora nel mirino, poiché si tratta di uno dei pochi beni che potrebbe essere alienato. La precedente amministrazione ha messo quell’immobile in rampa di lancio senza valutare altre strutture che avrebbero potuto essere collocate sul mercato».
Per tutto il 2012, dunque, quasi certamente i locali rimarranno alle associazioni no profit, che ringraziano il Comune dell'ospitalità ed attendono il giorno dell'inaurazione per portare i loro pubblici ringraziamenti.
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