Il Tirreno

Grosseto

Sos informazioni turistiche all’Argentario

Scomparsa l’Apt, Porto S. Stefano non ha un ufficio. Ma l’assessore promette novità in arrivo

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PORTO SANTO STEFANO

I turisti arrivano, pur se in numero limitato, anche in bassa stagione e chiedono informazioni. Dunque dovrebbe esserci, in una località come Porto S. Stefano, chi le informazioni le dà anche in inverno. Ma se questo è chiedere troppo, ormai siamo all’apertura della stagione turistica, fioriscono le iniziative sportive (fela, ciclismo, ecc.) che richiamano tanta gente sull’Argentario e di un ufficio turistico non c’è traccia.

«Purtroppo –ammette l’assessore Umberto Amato – abbiamo avuto un grosso problema. Nel novembre scorso l’assessore provinciale Chelini ci ha informato che la Regione Toscana, che stanziava un milione di euro per gestire le Apt, aveva tagliato del tutto questo finanziamento per cui le otto Apt della provincia di Grosseto, tra le quali quella di Porto S. Stefano, sarebbero state chiuse. Da quel momento ci siamo attivati per cercare di dare un servizio di informazioni almeno dall’inizio di aprile. Dal primo aprile infatti cercheremo di partire col nuovo ufficio informazioni».

Chi lo gestirà?

«Questo servizio lo vorremmo affidare a un soggetto in possesso di molta professionalità, che oltre a fare informazione, faccia anche promozione del territorio. L’anno scorso l’ufficio turistico fu gestito da un consorzio privato che iniziò a fare un certo incoming. Ma per questa funzione è necessaria, per legge, un’agenzia. E dunque i consorzi turistici si sono attrezzati inglobando o comprando delle agenzie del settore».

Ma l’apertura dell’ufficio informazioni a Porto S. Stefano a che punto è?

«Stiamo valutando in questo momento tre soggetti a cui affideremo per un anno questo ufficio turistico a partire, ripeto, dal 1° aprile perché a noi interessa che venga data una informazione turistica per quanto riguarda l’Argentario, ma nel contempo che venga fatta, per tutto l’anno, quella promozione turistica, che si chiama Back Desk, ossia: al banco vengono date informazioni, ma dietro c’è qualcuno che lavora con Iinternet o altri canali mediatici per far sì che l’informazione turistica arrivi non solo a chi la viene a chiedere sul posto, ma anche a chi non è presente. Per noi iniziare questo progetto è fondamentale».

Sono in atto altre iniziative sul piano della promozione turistica del Promontorio ?

« Il mese scorso sono andato a Siena a parlare con due professori della facoltà di scienze della comunicazione. I due ricercatori hanno aperto un nuovo laboratorio che si chiama Promoter. Noi stiamo iniziando con loro una collaborazione che dovrebbe durare cinque anni. Come prima mossa i ricercatori verranno a monitorare il territorio, quindi faranno una valutazione di quelle che sono le nostre potenzialità. Per esempio le persone che vanno al Giglio, che da Porto S. Stefano transitano soltanto, possono essere interessate a rimanere sull’Argentario? Promoter dovrà capire che cosa si aspetta chi rientra dall’isola del Giglio quindi far diventare Porto S. Stefano, non solo un punto di imbarco e sbarco, ma un qualche cosa d’altro. Promoter dovrà effettuare anche la valutazione dei i beni architettonici e storici del nostro territorio, vedere come si possa mapparli e farne oggetto di visita. Si può anche valorizzare la botanica della nostra zona che è particolare, vedi le orchidee selvatiche dell’Argentario, e organizzare corsi di studi universitari . Noi abbiamo notevoli potenzialità che finora non sono state sfruttata e che Promoter dovrebbe, in maniera professionale, anzi, scientifica, farci utilizzare».

Renzo Wongher

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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