Il Tirreno

Grosseto

Quasi 7500 case “scoperte” dal fisco

di Gabriele Baldanzi
Quasi 7500 case “scoperte” dal fisco

L’indagine dell’Agenzia del territorio: non erano accatastate e hanno una rendita di quasi sei milioni di euro

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GROSSETO

Completato anche in provincia di Grosseto il processo di foto-identificazione delle particelle su cui ricadono fabbricati non dichiarati al Catasto. L'Agenzia del territorio ha presentato i dati aggregati e il consuntivo dell'indagine, aggiornati al 31 dicembre 2011. La regolarizzazione dei fabbricati qui sta procedendo nel migliore dei modi e si presume che entro il 2013 i cosiddetti "immobili fantasma" (compresi quelli che hanno subìto variazioni) saranno tutti emersi, censiti e tassati.

In provincia di Grosseto sono oltre 16.400 le particelle con irregolarità scoperte (più o meno le stesse di Firenze) con un rapporto - 73 immobili-fantasma ogni mille abitanti - stratosferico. Dal promontorio argentarino alle campagne dell'Albegna (Manciano e Scansano sono tra i territori con il maggior numero di violazioni), dalla costa grossetana ai paesi dell'Amiata, l'operazione ha coinvolto tutti i 28 Comuni. Sì, perché non pochi - nonostante il milleproroghe di due anni fa, che prolungava il termine entro il quale i proprietari potevano mettersi in regola, sono rimasti fuori legge. In realtà ancora per poco...

Le cifre del monitoraggio compiuto dall'Agenzia del Territorio e dall'Agea parlano chiaro. Se nel 2010 la situazione della provincia di Grosseto risultava la più drammatica in Toscana e tra le peggiori del centro Italia, adesso l'Agenzia del Territorio di Grosseto risulta tra quelle che hanno "trattato" il maggior numero di pratiche, grazie anche agli adempimenti spontanei dei contribuenti. Rimangono da accertare solo 195 pratiche.

Nel frattempo è iniziato il processo di attribuzione della rendita presunta, che viene determinata tramite l'individuazione della destinazione d'uso e di altri parametri tecnico-estimali degli immobili non sanati. In Maremma, nell'arco temporale compreso tra il 2 maggio e la fine del 2011, a fronte di 16.214 particelle con fabbricati prese in esame, a 7.416 è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta); 8.143 non richiedono accatastamento, mentre per le rimanenti 655 saranno necessarie ulteriori verifiche in collaborazione con i Comuni.

Da noi l'intera operazione ha consentito di individuare, come detto circa 7.500 unità immobiliari irregolari di diverse tipologie a cui è stata attribuita una rendita pari a 5,8 milioni di euro. Ma non è tutto. Alle nuove rendite catastali si collegano infatti Imu e Irpef, arretrati, interessi e sanzioni. L'azione di recupero dei fabbricati mai dichiarati, oltre ai risvolti civilistici connessi all'identificazione del patrimonio immobiliare ed a migliorare la trasparenza del mercato, avrà infatti un effetto significativo sul recupero dell'evasione nel comparto.

Si deve tener conto che la normativa vigente prevede il recupero delle imposte per gli anni precedenti e ciò andrà a produrre un ulteriore recupero di gettito fiscale in termini di accertamenti e ruoli. L'Agenzia del Territorio ringrazia i cittadini che hanno collaborato e gli ordini professionali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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