Finanza
Nessuno scivolo e poche strade, è polemica
Tutti i problemi di Montepescali raccontati dai cittadini: anche i parcheggi sono insufficienti
MONTEPESCALI
«Montepescali diventerà un paese abbandonato a se stesso se il Comune continuerà a trascurarlo». Queste le parole di Fabrizio Fabbrini, portavoce del circolo culturale che richiama l'amministrazione a una maggiore attenzione verso la località di soli 250 persone, al momento ignorata. Ad iniziare dalla presenza di barriere architettoniche. «Il paese è popolato in prevalenza da anziani, molti dei quali con problemi di deambulazione – spiegano Fabbrini e Rodolfo Paladini, presidente del circolo – che, a causa delle lunghe e basse scalinate presenti, non possono raggiungere facilmente la parte alta dove si trovano le loro case e una Chiesa. Ma al nostro appello il Comune ha risposto che non c'era la pendenza giusta per creare degli scivoli». E questo, sommato alla carenza dei parcheggi, crea disagi anche alle centinaia di turisti che, specie d'estate, assistono in massa alle tante iniziative culturali organizzate a Montepescali. «I due posteggi delle Fonti e di Porta Nuova sono poco capienti. Chi visita ogni anno il paese – continua – per sagre o altri eventi, non può continuare a lasciare l'auto lungo il ciglio della strada. Per questo voglio proporre al Comune di costruire un terrapieno lungo la via del Muraglione da adibire a parcheggio». Altra questione da girare all'amministrazione è il degrado che regna intorno alle mura del parcheggio di Porta Nuova. «Da tempo sono sorrette da travi – proseguono – che però potrebbero cedere da un momento all'altro per il peso dei massi. Vorremmo anche una risposta sulla destinazione del fabbricato, una volta sede dei vecchi lavatoi, dove potrebbero svolgersi le manifestazioni culturali, fino ad oggi ospitate in Chiesa». Altro invito al Comune è quello di “rattoppare” le arterie stradali di collegamento, ritenute insufficienti e con un asfalto per lunghi tratti dissestato. «La strada che scende verso il cimitero è a doppio senso – conclude Fabbrini – stretta e piena di buche che creano non poche difficoltà a chi deve raggiungere il camposanto. La vecchia strada del San Rocchino, non aperta al traffico e che costeggia quella principale di accesso al paese, invece, potrebbe essere riutilizzata. Per questo studierò un progetto di ampliamento, destinato al Comune, per farla diventare la strada di collegamento da Montepescali alla vecchia Aurelia».(s.f.)
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