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Grosseto

la cena dell’astice

Daviddi: «Il segretario convochi un’assemblea»

Daviddi: «Il segretario convochi un’assemblea»

GROSSETO Il “patto dell’astice a cena da Emilio” ha fatto discutere gli ambienti politici (precisiamo che c’era Mauro Giomi e non Alfio Giomi, ci scusiamo con gli interessati). Sull’argomento abbiamo...

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Il “patto dell’astice a cena da Emilio” ha fatto discutere gli ambienti politici (precisiamo che c’era Mauro Giomi e non Alfio Giomi, ci scusiamo con gli interessati). Sull’argomento abbiamo già alcuni interventi. Qui di seguito quello di Roberto Daviddi, inviato a noi e alla segreteria del Pd.«Leggo l'articolo sulla "cena all'astice" – scrive – organizzata dall'amico Massimo Alessandri insieme ad altri componenti del Pd e così, quale componente degli organismi dirigenti locali del partito svolgo alcune considerazioni. La prima fotografa la stridente diversità fra la iniziativa di questo gruppo di amici con una cena per la "creazione di una nuova area politica nel Pd e l'iniziativa del circolo Boschi/Barbanella del PD, di cui sono componente dell'esecutivo, per l’ organizzazione, d'intesa con i segretari Panfi e Pinzuti, della manifestazione politica di venerdì 2 al centro sociale di Barbanella».

«È stata una bella iniziativa popolare curata dalla nostra segretaria Daniela Piandelaghi, con la presenza dell'On. Giacomelli, l'ass.regionale Salvadori, il vice sindaco Borghi, i segretari Panfi e Pinzuti, con grande di partecipazione pubblica e grande interesse per gli argomenti trattati, tra i quali, strategico, quello del vincolo per rischio idraulico deciso dalla Regione per la maremma che rischia di paralizzare la nostra economia agricola ed edilizia. Un’iniziativa è stata completata con un’affollata cena di autofinanziamento alla fondazione "Il Sole", preparata magistralmente dalle donne del Pd (una buona cena anche se non è stato servito l'astice)».

«Una cena che ha impegnato molti compagni ed amici del circolo di Barbanella, ma alcuni anche di altri circoli della città, oltre che per cucinare, per la predisposizione dei tavoli ed apparecchiatura, per l' approvvigionamento di alimentari, ecc. ; semplicemente per "una cena fatta in casa". Tutto è andato bene, si è messa in campo un’importante occasione di dibattito pubblico ed al tempo stesso abbiamo guadagnato qualche euro per la attività del circolo. Bella differenza fra le due cene, no?»

«La seconda considerazione riguarda, con sincero affetto, Massimo Alessandri. È singolare che mentre all'ultimo congresso provinciale del Pd non ha accettato la nomina a segretario provinciale del partito, che gli avrebbe consentito di elaborare al meglio la sua visione politica del Pd maremmano, ora invece è intento ad organizzare cene per "creazione di una nuova area politica nel PD". Tutto qui. Le mie conclusioni sono semplici. Invito il segretario comunale, Roberto Panfi, a convocare sollecitamente una riunione dell'assemblea comunale per un dibattito politico in cui siano conosciute e discusse le argomentazioni di "aree politiche", se ci sono e vorranno presentarsi».

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